Dalla Francia una pista per dare un nome al cadavere bruciato di Fénis
Infatti la Brigade criminelle della Polizia giudiziaria di Lione, venerdì 6 ottobre, avrebbe interrogato una giovane di 22 anni, originaria di Gex dans l’Ain, sospettata di aver ucciso un 52enne di Lione nel corso di un gioco sessuale sadomaso.
Il fatto sarebbe accaduto nelle vicinanze della frontiera svizzera. La donna avrebbe confessato di svolgere l’attività di escort nel tempo libero, di esserci difesa da una pratica sessuale troppo violenta e di aver cercato di occultare il cadavere, trasportandolo in Italia, a bordo della vettura della vittima e utilizzando la sua carta di credito. E sarebbe stato proprio questo atto a portare all’apertura delle indagini sul suo conto.
L’ipotesi è dunque che il 52enne lionese e il cadavere di Fénis siano la stessa persona. Si tratterebbe di un informatico, scomparso dal 16 agosto.
Gli inquirenti francesi, in collaborazione con quelli italiani, starebbero vagliando una serie di informazioni allo scopo di chiarire alcune zone d’ombra.
Pubblicato / aggiornato
il 13/10/2017 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
