Viérin presidente della RaVdA, senza franchi tiratori ma senza sconti
Consiglio Valle riunito, venerdì 13 ottobre, per eleggere il nuovo presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta.
La candidatura di Laurent Viérin è stata presentata dal capogruppo di Union valdôtaine, Ego Perron, a nome anche di Union valdôtaine progressiste, Pd Sinistra Vda ed Epav. Ha accusato la Giunta Marquis di aver governato senza un progetto e senza condividere i dossier con la minoranza. Infatti la maggioranza è venuta a mancare. “Quello che si vuole eleggere – ha detto – è un esecutivo incaricato di dare attuazione a un programma che guarda a un futuro che va oltre la scadenza di questa legislatura, che vuole difendere le prerogative statutarie della Valle d’Aosta, ristabilire un rapporto con lo Stato equo e favorire la crescita, lo sviluppo e il benessere. Un progetto dunque di lungo termine, che vuole agire anche per migliorare l’azione politica e amministrativa”.
Laurent Viérin ha riepilogato le fasi che hanno portato alla nascita di questa proposta politica. Ha definito il programma come frutto di un lavoro serio, per il quale ha chiesto rispetto. un programma che sarà declinato prima in un documento economico finanziario e poi in un bilancio di previsione. Un programma nato per riunire.
Patrizia Morelli (Alpe) ha definito la situazione surreale, con il candidato presidente di un nuovo governo che ha illustrato il proprio programma circondato dagli assessori della maggioranza precedente.
Paolo Contoz (Uv) ha detto che avrebbe sperato una maggior adesione al progetto da parte delle forze autonomiste.
Fabrizio Roscio (Alpe) ha affermato che l’unico collante di questa maggioranza è il desiderio di riprendere il potere.
Mauro Baccega (Epav) ha definito il progetto politico come forte e nato per opporsi alla crescita dei populismi.
Stefano Borrello (Stella alpina) ha apprezzato il fatto che questo dibattito abbia potuto svolgersi, diversamente dal 10 marzo, quando Union valdôtaine, Pd ed Epav hanno disertato l’aula. Fra le azioni di successo della Giunta Marquis ha citato l’azione di risanamento del Casino. Si è detto convinto che con la nuova maggioranza ci sarà la possibilità di confrontarsi proficuamente sui grandi temi ‘interesse della Valle d’Aosta.
Roberto Cognetta (M5S) ha affermato che Uvp ha raggiunto l’obiettivo fondamentale della campagna elettorale del 2013: portare Viérin alla presidenza della Giunta. Si è però chiesto quale sia stato il retro pensiero di Augusto Rollandin nel rinunciarvi. È si è chiesto quanto gli assessori riusciranno a lavorare convintamente assieme.
Claudio Restano (PnV) ha auspicato un impegno sincero a vantaggio della comunità valdostana.
Chiusa la discussione (in mezzo alle polemiche di chi non si era iscritto per tempo), si è passati alle dichiarazioni di voto.
Chantal Certan (Alpe) ha augurato a Viérin di aver così superato il complesso di Edipo “che lo ha fatto saltellare nel corso della legislatura da una parte all’altra, esprimendo deliri di onnipotenza”. Ha altresì auspicato che quanto concretizzato durante la sua gestione dell’istruzione e cultura non sia cancellato. Arriveranno le elezioni, ha concluso, e la parola passerà agli elettori.
Andrea Padovani (L’Altra Vda) ha esordito affermando che questa vicenda politica non poteva che concludersi in un venerdì 13. Ha auspicato che la nuova aggregazione non raggiunga, alle prossime elezioni, l’obiettivo del 42% dei consensi poiché non è rappresentativa della maggioranza dei bisogni dell’elettorato. Ma ha soprattutto auspicato che questo cambio di maggioranza “non serva ad avere in mano i cordoni della borsa durante la campagna elettorale”.
Albert Chatrian (Alpe) ha affermato che questo progetto di nuovo non ha nulla. Ha difeso l’operato proprio e dei suoi colleghi e ha auspicato che, una volta approvato il bilancio, questa Giunta decida di non continuare a governare ma di anticipare la data delle elezioni. Ha infine affermato che i soldi per i collegamenti intervallivi non ci sono.
Elso Gerandin (Mouv’) ha affermato che la nuova maggioranza ha tre finalità: prendere tempo per far dimenticare la Giunta Marquis, far crescere l’insofferenza alla politica e allontanare dal voto i cittadini, mettere le mani sul tesoretto di Cva ma non ce ne sarà il tempo tecnico.
Jean-Pierre Guichardaz (Pd Sinistra VdA) ha difeso la bontà del programma di governo, articolato in pochi punti realmente attuabili. E ha contestato i colleghi consiglieri che sanno solo criticare senza mai proporre (e il suo riferimento era ad Andrea Padovani).
Nello Fabbri (Uvp) ha difeso il processo di cambiamento Portato avanti dal suo movimento.
Nel pomeriggio, Pierluigi Marquis ha difeso il proprio operato affermando che questa è stata una legislatura all’insegna della ricerca di stabilità. Però l’insediamento di questa maggioranza è un ritorno al passato, a quel passato che dice di voler porre rimedio agli errori ch’essa stessa ha commesso, anteriormente al 10 marzo.
Aurelio Marguerettaz ha sbeffeggiato il tono affannato di Marquis per fargli presente che il 13 di ottobre non è il giorno dell’Apocalisse. Ha affermato che ciò che ha trovato particolarmente fastidioso della sua giunta è stato il sistematico misconoscere le azioni dell’Union valdôtaine, attribuendosene peraltro i risultati. Ha ricordato che l’obiettivo del Rassemblement è rimettere assieme le persone e ciò sarà anche fatto raccontando i sette mesi di governo altrui. Arrivando anche più indietro e spiegando, per esempio, che l’attuale contenzioso con Avda è dovuto alle decisioni assunte dal co fondatore di Mouv’, quand’era Presidente.
Alberto Bertin (Alpe) ha affermato che questa sarà una maggioranza debole, con un governo debole, poiché nata da un percorso non sulla progettualità ma sulla riconquista del potere.
Antonio Fosson (PnV) ha sottolineato la difficoltà di voler far credibilmente partire una nuova azione di governo a pochi mesi dalle elezioni. Non tanto sotto il profilo amministrativo quanto dal punto di vista politico: grandi dialoghi su temi quali l’autonomia non saranno infatti possibili.
André Lanièce (Epav) ha ringraziato tutti i partner di maggioranza e ha affermato che si è iniziato a costruire il futuro della Valle d’Aosta. Ha invitato dunque Marquis e Borrello ad ascoltare lui e non il loro leader Marco Viérin. “Se lo avessero fatto anche in passato, oggi Stella alpina non si troverebbe – ha detto – per la prima volta nella sua storia in minoranza. Ha quindi restituito al mittente il “dommage” che, mercoledì, il segretario Carlo Marzi gli aveva inviato via Twitter”.
Pierluigi Marquis (Stella alpina) lo ha ringraziato per i suoi suggerimenti “che, però, per essere così pochi, negli ultimi 25 anni, alla comunità valdostana sono costati assai”.
Alessandro Nogara (Uvp) ha invitato i colleghi ora all’opposizione a non assegnare pagelle e a non fare ironia ma a parlare di politica. Si è poi chiesto come Alpe possa continuare a cercare pretesti per accusare Union valdôtaine progressiste di aver rotto un accordo che in realtà non esisteva più comunque.
Augusto Rollandin (Uv) ha specificato che il programma distribuito ha declinato gli aspetti principali da affrontare tenuto conto del tempo di governo a disposizione. È per questo si è scelto di attribuire le deleghe a chi aveva già le competenze e l’esperienza per poter operare nella maniera più rapida ed efficace. “Il nostro intento sarà di fare più risultati che parole, dando ai cittadini prima risposte e poi spiegazioni”, ha concluso.
Stefano Borrello (Sa) ha ricordato che, durante gli ultimi sette mesi, alla maggioranza non è mai mancato un voto. Ha chiesto alla nuova maggioranza di non fermare la misura sui mutui che è stata avviata, poiché capace di favorire il rilancio di un intero settore.
La votazione è avvenuta con voto segreto. Su 34 consiglieri votanti, vi sono state una scheda nulla e dodici bianche. Laurent Viérin ha dunque ottenuto i 21 voti della maggioranza.
Gli assessori sono stati votati in un’unica tornata con voto in cabina. Su 34 consiglieri votanti, vi sono state 13 schede contrarie e 21 favorevoli. Hanno quindi preso posto sui banchi della Giunta gli assessori all’Agricoltura (Nogara), alle Attività produttive (Guichardaz), al Bilancio (Perron), all’Istruzione e Cultura (Rini, che è anche vicepresidente), alle Opere pubbliche (Baccega), alla Sanità (Bertschy) e al Turismo (Marguerettaz).
“Lavoreremo collegialmente – ha detto il neo eletto presidente Laurent Viérin – e la condivisione renderà la nostra comunità più forte“, che ci ha rilasciato la videointervista linkata in fondo all’articolo.
Vedi anche: Viérin: prioritario essere uniti sui grandi temi e nei confronti dell’esterno
Pubblicato / aggiornato
il 13/10/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
