Bertin: deplorevole che la Commissione antimafia non incontri le istituzioni
«Per anni – osserva Alberto Bertin – si è negata l’esistenza dell”ndrangheta in Valle d’Aosta. Si è preferito guardare da un’altra parte e fingere di essere un’isola felice. La politica e le istituzioni in primis hanno cercato di minimizzare e chi, come me, sollevava il problema veniva etichettato come visionario. Ma la presenza dell”ndrangheta nella nostra regione non è un’opinione, è un fatto.»
«La mia interrogazione, discussa nella seduta del Consiglio di martedì 17 ottobre e relativa alla quinta interdittiva antimafia, ne è indirettamente la conferma – prosegue Bertin -. Un fatto preoccupante che evidenzia una significativa potenziale permeabilità del tessuto economico locale alle infiltrazioni delle organizzazioni di stampo mafioso. Si pensi ad esempio che in questi anni circa 40 milioni di euro del sistema pubblico si sono riversati su società edili sottoposte ad interdittiva antimafia o ad amministrazione giudiziaria.»
«La ‘ndrangheta in Valle d’Aosta rappresenta un’emergenza che va contrastata in tutti i modi – conclude il Consigliere -: ne va dell’avvenire della nostra regione.»
Pubblicato / aggiornato
il 18/10/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
