Bertin chiede di nuovo l’Osservatorio sulla criminalità organizzata
Bertin, per la sua richiesta, prende spunto dalla cronaca giudiziaria di quest’anno e da quanto evidenziato nel corso della visita della Commissione parlamentare antimafia.
«Nel 2013 – ricorda Bertin – sono stato primo firmatario di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale per l’istituzione di un Osservatorio e poi di una proposta di legge. Questa proposta prevedeva l’istituzione di un organismo autonomo costituito da soggetti di riconosciuta esperienza nel campo del contrasto al crimine e della promozione della legalità. Un organismo di supporto all’attività legislativa, di governo e di prevenzione del crimine organizzato attraverso la conoscenza, il monitoraggio e lo scambio di informazioni sulle infiltrazioni malavitose nel tessuto sociale e produttivo valdostano. La proposta fu bocciata preferendo incardinare l’Osservatorio nella prima Commissione consiliare e lasciarlo nell’ambito della politica: una scelta rivelatasi, come prevedibile, scarsamente efficace.»
«È ormai di tutta evidenza che la l”ndrangheta in Valle d’Aosta rappresenti un’emergenza in grado di condizionare negativamente l’economia, la politica e la società di questa regione – conclude Bertin -. Per troppi anni si è sottovalutato il problema ed è venuto il momento di agire. In questo senso è urgente mettere in atto ogni azione in grado di mantenere alta l’attenzione e contrastare il diffondersi delle mafie in Valle. L’Osservatorio può essere uno strumento importante a tal fine.»
Pubblicato / aggiornato
il 20/10/2017 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
