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Bertin chiede di nuovo l’Osservatorio sulla criminalità organizzata

Bertin chiede di nuovo l’Osservatorio sulla criminalità organizzata

Il consigliere regionale Alberto Bertin torna sulla tematica della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta rilanciando la necessità e l’urgenza di istituire un Osservatorio permanente sulla criminalità organizzata degno di questo nome.

Bertin, per la sua richiesta, prende spunto dalla cronaca giudiziaria di quest’anno e da quanto evidenziato nel corso della visita della Commissione parlamentare antimafia.


«Nel 2013 – ricorda Bertin – sono stato primo firmatario di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale per l’istituzione di un Osservatorio e poi di una proposta di legge. Questa proposta prevedeva l’istituzione di un organismo autonomo costituito da soggetti di riconosciuta esperienza nel campo del contrasto al crimine e della promozione della legalità. Un organismo di supporto all’attività legislativa, di governo e di prevenzione del crimine organizzato attraverso la conoscenza, il monitoraggio e lo scambio di informazioni sulle infiltrazioni malavitose nel tessuto sociale e produttivo valdostano. La proposta fu bocciata preferendo incardinare l’Osservatorio nella prima Commissione consiliare e lasciarlo nell’ambito della politica: una scelta rivelatasi, come prevedibile, scarsamente efficace


«È ormai di tutta evidenza che la l”ndrangheta in Valle d’Aosta rappresenti un’emergenza in grado di condizionare negativamente l’economia, la politica e la società di questa regione – conclude Bertin -. Per troppi anni si è sottovalutato il problema ed è venuto il momento di agire. In questo senso è urgente mettere in atto ogni azione in grado di mantenere alta l’attenzione e contrastare il diffondersi delle mafie in Valle. L’Osservatorio può essere uno strumento importante a tal fine

Pubblicato / aggiornato il 20/10/2017 alle 12:00
Categoria: Cronaca