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Il giorno, in Valle, per l’Alleanza popolare non è oggi

Il giorno, in Valle, per l’Alleanza popolare non è oggi

Nel pomeriggio di sabato 21 ottobre, a Quart, si sono incontrate le forze politiche valdostane che non si riconoscono nel Partito democratico ma che osservano con attenzione il percorso dell’Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza.

Erano presenti esponenti di Rifondazione comunista, L’Altra Valle d’Aosta, Possibile Vda. Hanno ascoltato le testimonianze sulle esperienze di Valentina Pazé (docente di Teorie dei diritti umani nell’Università di Torino e studiosa di filosofia politica e multiculturalismo) e Matteo Roselli (giornalista e esperto in Comunicazione pubblica e politica). Entrambi fanno parte del coordinamento torinese dell’Alleanza.
Nel corso del pomeriggio, sono anche state ascolte le testimonianze di associazioni, comitati, realtà  ed esperienze sociali e culturali. Sono state raccolte le voci di chi ha resistito e resiste “alla deriva della crisi e della malapolitica per una società più eguale nei diritti, nelle opportunità, nelle condizioni di vita”. Con loro si è parlat di: lavoro e precarietà, scuola buona e buona scuola, politiche autoritarie e razziste, lotta alle mafie, democrazie e mobilità, lotte in difesa dell’ambiente e del territorio, diritti, tutele, prospettive femministe e violenza di genere.
L’incontro si è concluso con il rimando a ulteriori incontri e alla costruzione di tavoli di lavoro. La costruzione dell’Alleanza in Valle d’Aosta, infatti, non passerà attraverso la fusione dei movimenti politici ma cercando di coagulare attorno a un unico progetto svariati elementi della società civile che in esso sentono di poter ricondurre i propri ideali.

Pubblicato / aggiornato il 21/10/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione