Una targa in memoria del martire valdese Niccolò Sartoris
Il programma della cerimonia prevede, prima dello scoprimento della targa, il saluto del sindaco Fulvio Centoz e, a seguire, gli interventi del pastore evangelico della Chiesa evangelica valdese di Aosta, Antonio Adamo, e del ricercatore e membro del Consiglio della stessa Chiesa, Leo Sandro Di Tommaso.
Originario di Chieri ma cittadino di Losanna, dove aveva aderito alla Riforma, Niccolò Sartoris era giunto ad Aosta per lavoro. Entrato in conflitto con l’autorità religiosa del tempo a causa del suo credo eretico, fu denunciato e catturato a Saint-Rhémy-en-Bosses dopo un tentativo di fuga.
Sottoposto a processo dall’inquisizione, fu sottoposto a tortura per abiurare e in seguito, a causa della alla sua resistenza, condannato al rogo che, si ritiene, avvenne nella piazza cittadina un tempo antistante alla cappella di San Grato.
Pubblicato / aggiornato
il 30/10/2017 alle 12:00
Categoria:
Cultura
