Le stele di Saint-Martin in frottage
La mostra riguarda un’inedita collezione artistica dedicata alle stele antropomorfe, realizzate attraverso la tecnica del frottage (dal francese frotter, strofinare), utilizzando carta velina, carboncino o carta carbone. La restituzione grafica è una parte fondamentale della ricerca archeologica in quanto consente sia di conservare traccia degli oggetti, sia di coglierne particolari e dettagli di grande importanza.
Le 26 stele esposte all’Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans sono espressione di una forma di linguaggio artistico trasversale e provengono da tutta Europa, facendo così diventare il sito archeologico valdostano un luogo importante di incontro di culture.
Ernesto Oeschger è un artista indipendente originario della regione di Basilea, in Svizzera. Mostra la propria versatilità dedicandosi alle attività di orafo, scultore e fotografo. Già molto presto si riconosce nella passione per l’arte preistorica. Per un trentennio, con la propria sensibilità artistica e il personale gusto estetico, si dedica al rilievo, mediante la tecnica del frottage, prima delle incisioni rupestri e in seguito delle stele antropomorfe. In collaborazione con Elisabetta, si occupa dapprima delle testimonianze rinvenute in Val Camonica (IT), sul Monte Bego (FR) e a Carschenna (CH) e in seguito amplia il proprio campo di ricerca spingendosi fino in Svezia e nel Sahara Algerino.
Elisabetta Hugentobler, di formazione ceramista, è esperta nella creazione di opere al tornio e nell’uso degli smalti. Si fa conoscere attraverso numerose esposizioni in Svizzera e all’estero. Si avvicina all’arte preistorica, in particolare alle pitture rupestri paleolitiche, dalla fine degli anni Sessanta. Divide con Ernesto Oeschger la passione per le incisioni rupestri e le stele. Più tardi si occupa personalmente soprattutto di frottages di stele antropomorfe in Francia e Spagna, e partecipa con Ernesto Oeschger a esposizioni molto apprezzate in vari musei archeologici.
La mostra Pietra, carta, carbone. I frottages di stele di Ernesto Oeschger e Elisabetta Hugentobler è corredata da una brochure bilingue italiano-francese, contenente i testi critici di Gwenaël Bertocco e Gianfranco Zidda.
La mostra sarà aperta sino al 6 maggio 2018, con i seguenti orari: martedì – domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso lunedì.
Pubblicato / aggiornato
il 03/11/2017 alle 12:00
Categoria:
Cultura
