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Quotazione Cva: Timpano favorevole, Sandri contrario

Quotazione Cva: Timpano favorevole, Sandri contrario

Venerdì 3 novembre, nel corso di una conferenza stampa, Giovanni Sandri ha afermao che punto caratterizzante del suo programma quale sergretario del Partito democratico valdostano è il mantenimento della proprietà di Cva.

Di parere completamente opposto la candidata segretario Sara Timpano: “Apprendo con stupore la decisione della mozione che sostiene Giovanni Sandri di inserire nel suo programma elettorale il proprio disaccordo alla quotazione in borsa della partecipata CVA“, scrive in una nota, che poi prosegue: “La quotazione in borsa della partecipata CVA, per la nostra mozione è una scelta corretta che genererà vantaggi a tutta la popolazione valdostana“. 
A sostegno della propria tesi, la lista œValle d’Aosta 2030 ritiene doveroso precisare che: “Le acque sono un bene del demaniale e quindi sono una proprietà pubblica che non puo’ essere venduta; la CVA quoterà circa il 30% delle azioni cioè una quota minoritaria che permetterà di mantenere il controllo della società al pubblico; questa scelta genererà il recupero di risorse economiche da utilizzare per investimenti sul territorio;la quotazione in borsa offre la possibilità di avere una maggiore trasparenza informativa sulla governance, argomento di stretta attualità in riferimento alle società a partecipazione pubblica“.
Per Valle d’Aosta 2030, la scelta del Candidato Giovanni Sandri contraria alla quotazione in borsa della CVA è “totalmente discordante con il profilo renziano e liberal democratico, di cui si professa detentore“.


Valle d’Aosta 2030 organizzerà al più presto un incontro/confronto sulle diverse posizioni al fine di approfondire il tema.

Pubblicato / aggiornato il 04/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione