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Maquignaz: Camaschella considerava la sua Giunta un fardello inutile e ingombrante

Maquignaz: Camaschella considerava la sua Giunta un fardello inutile e ingombrante

Martedì 7 novembre, il vicesindaco di Valtournenche ha depositato la richiesta di convocazione del Consiglio comunale per discutere una mozione di sfiducia al sindaco Deborah Camaschella.

Per spiegare la propria azione, Maquignaz parte  dal 3 novembre quando, in mattinata, il sindaco aveva comunicato allee testate giornalistiche “notizie non vere, riguardanti una sua impropria destituzione, inducendo l’opinione pubblica a vedere in lei la vittima di una congiura di palazzo“.
Nella serata si era tenuta una rionione di verifica di maggioranza nel corso della quale, a detta di tutti i presenti “è emersa in modo inequivocabile l’ormai insanabile frattura tra i membri della stessa e la Sindaca Deborah Camaschella“.
Però, precisa Maquignaz, “la maggioranza dei partecipanti alla riunione, 7 su 11, ha messo in evidenza come non ci fosse nulla di cospiratorio nei suoi riguardi, ma che soltanto un’evidente incompatibilità dovuta a due anni di contrasti e malumori, a volte malcelati,  tra la sindaca e la sua Giunta e una parte del Consiglio, fosse alla base del dissidio in atto.
Infatti la Sindaca, nel corso della legislatura, ha sempre considerato il resto della Giunta come qualcosa fuori da sé, un fardello inutile ed ingombrante, fastidioso e sgradevole, al punto da arrivare a minacciare la revoca delle deleghe agli Assessori, durante una delle discussioni sul Bilancio, se questi non avessero condiviso le sue opinioni e decisioni“.
Quindi Maquignaz, i suoi tre colleghi di Giunta (ai quali Camaschella ha ritirato le deleghe sabato 4 novembre) e tre consiglieri affermano che “Su questo verteva e verte la nostra opposizione alla Sindaca e non nella sbandierata congiura di palazzo; nessuno si è svegliato una mattina con l’intento di defenestrare la Sindaca: Ella, attraverso il suo operato, ha fatto tutto da sola, allontanando da sé la stima, il rispetto, la considerazione e la fiducia dei componenti la Giunta e una parte del Consiglio Comunale“.
Giunti a questo punto, non si torna indietro: “Pertanto, andiamo avanti con coraggio e determinazione derivanti dalla consapevolezza che ciò che abbiamo intrapreso vada nella direzione giusta: abbiamo presentato la mozione di sfiducia nei confronti della Sindaca, motivando, spiegando e chiarendo nella sua sede naturale, il Consiglio comunale e non sulle pagine dei giornali o in televisione, le nostre ragioni e i motivi che ci hanno indotti a questa presa di posizione, sofferta, ma inevitabile“.

Pubblicato / aggiornato il 07/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione