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La politica valdostana commenta la condanna di Perron

La politica valdostana commenta la condanna di Perron

Dopo la sentenza di condanna a tre anni per Ego Perron, i vari partiti e movimenti politici valdostani commentano l’accaduto.

Alpe, Area civica, Stella alpina, Pour notre Vallée e il gruppo misto chiedono una reazione pronta e decisa alla Valle d’Aosta «Si sono vantati di aver riportato le lancette al 10 marzo – scrivono i consiglieri di opposizione in una nota congiunta – : in realtà hanno ostacolato il cambiamento e restaurato un sistema che oggi conferma il suo livello di degrado politico e morale.»
L’Union Valdôtaine, “rappelle qu’il s’agit d’un premier degré judiciaire et non pas d’une sentence définitive; souhaite partant à Ego Perron d’être acquitté de toute accusation en Cour d’appel; témoigne, dans le respect de la décision de la magistrature, sa solidarité à Ego Perron, dans un moment si difficile sur le plan personnel; souligne que les démissions, présentées par Ego Perron de ses fonctions d’Assesseur, représentent un acte de respect institutionnel qui met en évidence un sens de responsabilité différent par rapport à ceux qui s’érigent aujourd’hui à moralisateurs mais qui, dans le passé récent, ont continué à remplir des charges publiques au sein de l’Administration régionale malgré leurs condamnations“.
Secondo Union Valdôtaine Progressistequesto atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale, permetterà alla Giunta di continuare il suo operato in particolare per la presentazione del bilancio, documento necessario ed indispensabile per dare prospettiva e sicurezza alla Valle d’Aosta e al suo domani“. Uvp ribadisce la validità del progetto del Rassemblement e dei suoi obiettivi di rinnovamento dei metodi della vita politica, al fine di servire l’interesse generale della comunità. Infine il presidente, Elisa Bonin, annuncia che, nei prossimi giorni le forze politiche di maggioranza si riuniranno “per continuare a elaborare e portare avanti il programma politico di fine legislatura“.
Rifondazione comunista, L’Altra VdA e Possibile Vda scrivono in una nota congiunta: “Una  falcidie incredibile continua a colpire i gruppi che si sono aggregati intorno al blocco di potere dell’ UV. Le folgori della Legge Severino si sono dapprima abbattute sullle figure di Raimondo Donzel, Carmela Fontana, Leonardo La Torre e Marco Viérin.  Adesso è il turno di Ego Perron, colonna portante dell’Union Valdôtaine.  E pare che persino l’augusto (aggettivo qualificativo) Presidente rischi di trovarsi per l’ ennesima volta coinvolto in vicende giudiziarie (cui peraltro ha fatto il callo)
Chi si prende una carica politica, dovrebbe occuparsi di “bene comune”, anziché dei beni propri come invece fanno in troppi.  Ma ciò che colpisce maggiormente è la totale mancanza di lungimiranza di questa classe politica. Una qualità che sarebbe invece indispensabile: essere capaci di capire il futuro e di fare progetti adeguati. Invece che succede? L’ UV abbandona Berlusconi per buttarsi su Renzi (e il PD segue fedelmente). Non passano due anni e il PD, come riferimento nazionale, somiglia alla zattera della Medusa. Il gruppo Viérin saggiamente si stacca dall’ UV e cerca di ridarsi una presentabilità verso l’ elettorato (a momenti l’attuale presidente della Giunta finiva in Parlamento). Poi però non sa resistere al richiamo della foresta e riannoda i fili con quella che in un certo senso era la casa madre.  Giusto in tempo per ritrovarsi un assessore al bilancio (hai detto niente) fuori gioco (dentro in galera?). Non resta al giovane Viérin che esprimere apprezzamento per l’annunciata volontà di Ego Perron di dimettersi. Patetico. Per cose del genere, una volta, si veniva espulsi dai partiti. Quando i partiti erano una cosa seria. Tutto questo, mentre la Valle d’Aosta continua a patire una crisi di cui non è dato di vedere la fine, nonostante le sparate ottimistiche dei nostri governanti centrali e periferici
Più ancora della disonestà e dell’ incapacità di resistere alle proprie voglie di potere e denaro, è questa cecità politica che spaventa. Ma perché non se ne vanno a casa?“.


 


 

Pubblicato / aggiornato il 10/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione