Alpe, Uvp e le questioni di coerenza
Il primo epilogo della vicenda giudiziaria che ha portato Ego Perron alle dimissioni da assessore al Bilancio della Regione autonoma Valle d’Aosta diventa terreno di scontro fra Alpe e Union valdôtaine progressiste.Chantl Certan e Marco Gheller, rispettivamente consigliere regionale e componente dell’esercutivo di Alpe, nel corso della giornata di sabato 11 novembre hanno espresso le loro valutazioni. Certan lo ha fatto in un articolo pubblicato da Aostaoggi: “Durante l’estate avevamo capito che, sotto l’alibi del Rassemblement, Uv e Uvp stampellati da Pd e Epav si stavano accordando per non permettere il cambiamento e mantenere gli stessi metodi clientelari. È per questa motivazione che abbiamo deciso di non assecondare questi accordi sottobanco di restaurazione, di non condividere nulla di questa Réunion e di prendere le distanze da chi, anche per arrivismo personale, ha deciso di cavalcare”.
Gheller ha invece scritto sulla pagina Facebook del movimento: “Unionisti che nel difendersi dalle accuse sembrano voler scimmiottare i socialisti craxiani anni ’90, uvippini che fanno passare le dimissioni di Perron come una loro richiesta, quando in realtà è la legge che lo prevede… (sì Laurent, si chiama stato di diritto e vale anche per te e per i tuoi assessori).
E il Pd? Cosa pensa? Tutto normale quello che sta succedendo in Valle d’Aosta?
E il suo assessore si trova a suo agio in questa Giunta?
Se fosse coerente con la sua storia e con il suo passato dovrebbe, come minimo, fare un passo indietro e chiedere scusa agli elettori per aver appoggiato e fatto parte di un governo regionale pieno di ombre e zone grige.
Coerenza, questa sconosciuta“.
Risponde loro Elisa Bonin, presiente di Union valdôtaine progressiste: “Ogni movimento e ogni eletto, nella legittima diatriba politica, ha il pieno diritto di esprimere, con stile o in modo goffo, ingiurioso o diffamatorio, le proprie opinioni sugli altri. Che qualcuno si permetta di attribuire al nostro movimento e ai nostri eletti giudizi su questioni legate al clientelismo o alla restaurazione, ci rende veramente consapevoli che certe persone, pur di speculare sugli altri (non su di noi ma sugli alleati), farebbe qualsiasi cosa finalizzata al consenso.
Fa specie che questi riferimenti siano espressi proprio all’UVP, che ha rotto il sistema e portato avanti in questa legislatura battaglie, sia dall’opposizione che dalla maggioranza, che continua e continuerà a farlo anche e soprattutto, in questo momento.
Invitiamo, tra l’altro, alcuni eletti alla prudenza nell’ esternare questioni che potrebbero mettere in difficoltà il proprio movimento o altri eletti dello stesso … che in termini di condanne hanno avuto purtroppo problemi nel recente passato… o magari i propri alleati in opposizione che devono ancora chiarire alcune vicende“.
Gheller ha invece scritto sulla pagina Facebook del movimento: “Unionisti che nel difendersi dalle accuse sembrano voler scimmiottare i socialisti craxiani anni ’90, uvippini che fanno passare le dimissioni di Perron come una loro richiesta, quando in realtà è la legge che lo prevede… (sì Laurent, si chiama stato di diritto e vale anche per te e per i tuoi assessori).
E il Pd? Cosa pensa? Tutto normale quello che sta succedendo in Valle d’Aosta?
E il suo assessore si trova a suo agio in questa Giunta?
Se fosse coerente con la sua storia e con il suo passato dovrebbe, come minimo, fare un passo indietro e chiedere scusa agli elettori per aver appoggiato e fatto parte di un governo regionale pieno di ombre e zone grige.
Coerenza, questa sconosciuta“.
Risponde loro Elisa Bonin, presiente di Union valdôtaine progressiste: “Ogni movimento e ogni eletto, nella legittima diatriba politica, ha il pieno diritto di esprimere, con stile o in modo goffo, ingiurioso o diffamatorio, le proprie opinioni sugli altri. Che qualcuno si permetta di attribuire al nostro movimento e ai nostri eletti giudizi su questioni legate al clientelismo o alla restaurazione, ci rende veramente consapevoli che certe persone, pur di speculare sugli altri (non su di noi ma sugli alleati), farebbe qualsiasi cosa finalizzata al consenso.
Fa specie che questi riferimenti siano espressi proprio all’UVP, che ha rotto il sistema e portato avanti in questa legislatura battaglie, sia dall’opposizione che dalla maggioranza, che continua e continuerà a farlo anche e soprattutto, in questo momento.
Invitiamo, tra l’altro, alcuni eletti alla prudenza nell’ esternare questioni che potrebbero mettere in difficoltà il proprio movimento o altri eletti dello stesso … che in termini di condanne hanno avuto purtroppo problemi nel recente passato… o magari i propri alleati in opposizione che devono ancora chiarire alcune vicende“.
Pubblicato / aggiornato
il 11/11/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
