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Il balteo in mostra a Torino, a Palazzo Madama

Il balteo in mostra a Torino, a Palazzo Madama

Nell’esposizione Odissee. diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi a Palazzo Madama di Torino è esposto anche il pettorale da cavallo di epoca romana proveniente dal Museo Archeologico Regionale della Valle d’ Aosta.

L’esposizione racconta il cammino dell’umanità sul pianeta Terra nel corso di una storia plurimillenaria. In particolare il tema dell’incontro/scontro tra culture diverse è analizzato rivolgendo lo sguardo alla rapida espansione dell’impero romano lungo le vie consolari di cui un ampio tratto attraversa anche la nostra regione in direzione dei colli alpini. Lo scontro tra Romani e barbari viene evidenziato in tutta la sua drammaticità nello straordinario pettorale da cavallo in bronzo, noto come balteo, eccezionalmente prestato dalla Regione per l’occasione.
Il bronzo è un reperto di grande valore che viene richiesto dai più prestigiosi musei del mondo. La sua temporanea collocazione a Torino esplicita i costruttivi rapporti tra le sedi museali valdostane per creare forme di dialoghi e di collaborazione  tra le Istituzioni impegnate nella valorizzazione del proprio patrimonio archeologico.
Il balteo è un pettorale per cavallo con raffigurata una scena di battaglia tra Romani e barbari, rinvenuto in prossimità della Porta Bramafan e risalente alla metà del II secolo d.C. La lamina carenata in bronzo era forse applicata alla statua di un cavallo o a un gruppo statuario equestre, rappresenta a sinistra l’imperatore a cavallo con la mano destra alzata nel gesto dell’acclamatio, mentre sotto e attorno a lui si svolge l’aspra scena di battaglia, chiusa a destra da un cavaliere che sovrasta un barbaro morente. A differenza dei soldati romani, i barbari portano la barba e le braghe.
In mostra un centinaio di opere provenienti dalle raccolte di Palazzo Madama e da vari musei del territorio e nazionali: dipinti, sculture, ceramiche antiche, reperti etnografici e archeologici, oreficerie longobarde e gote, metalli ageminati e miniature indiane, armi e armature, avori, libri antichi, strumenti scientifici e musicali, carte geografiche, vetri, argenti ebraici e tessuti. Il percorso si articola in dodici sezioni: la preistoria, i viaggi mitologici di Ulisse ed Enea, la diaspora ebraica, l’espansione dell’impero romano, le cosiddette invasioni barbariche, l’espansione islamica, le crociate, i pellegrinaggi, le esplorazioni, le colonizzazioni, l’emigrazione europea verso le Americhe tra ottocento e novecento, le migrazioni contemporanee.
Accompagna la mostra un fitto calendario di iniziative per il pubblico: conferenze con specialisti; attività di laboratorio sulla rappresentazione grafica del mondo; laboratori per le scuole dai 3 ai 18 anni; laboratori con stranieri e laboratori di educazione alla cittadinanza in collaborazione con Onlus del territorio.

Pubblicato / aggiornato il 17/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Cultura