La Souce e l’Institut agricole régional premiati al Concours des 7 ceps
Il concorso nasce in Francia, nel 1999, per dare visibilità alle migliori produzioni di questi territori che, per i limiti imposti dall’orografia, dalle situazioni climatiche e dalla frammentazione degli appezzamenti, faticano a farsi conoscere nel mercato del vino. I vini che sono ammessi al concorso provengono, per la Svizzera, dal Cantone del Vallese, di Vaud, di Ginevra e di Neuchatel; per la Francia, dai Départements des Savoie, de l’Ain e del Jura e infine, per l’italia, dalla Valle d’Aosta.
La competizione è omologata dal Ministero francese dell’agricoltura ed è strutturata secondo un protocollo scientifico scrupoloso, che è volto non solo a giudicare la qualità del vino nel suo complesso ma anche a tracciarne le sue peculiarità. Le cantine partecipanti ricevono, per ogni vino inviato, una scheda di analisi sensoriale che riporta nel dettaglio i 14 descrittori caratterizzanti il proprio prodotto. La sedicesima edizione del concorso si è svolta, a Bourg-en-Bresse, domenica 12 novembre, in concomitanza con il salone dell’enogastronomia dei prodotti del Dipartimento dell’Ain. La giuria, composta dai diversi attori della filiera enologica, viticoltori, enologi, commercianti, ristoratori e da illustri figure del mondo del vino, ha decretato l’attribuzione di un premio di eccellenza e di 7 medaglie d’oro, di cui due assegnate rispettivamente al Vallée d’Aoste Chardonnay 2015 dell’azienda vitivinicola La Source di Celi Stefano (Saint-Pierre) e al Vallée d’Aoste Fumin 2015 dell’Institut Agricole Régional (Aosta).
Pubblicato / aggiornato
il 23/11/2017 alle 12:00
Categoria:
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