Casino: firmato accordo per 51 isopensioni
L’Inps ha infatti confermato che le posizioni presentate sono in ordine e la Casa da gioco ha garantito che vi sono le necessarie fidejussioni. Il costo sarà di poco superiore ai 10 milioni di euro. “10,3 milioni di euro – precisa l’amministratore unico, Giulio Di Matteo – poiché 8,8 milioni andaranno ai 51 dipendenti per la risoluzione del rapporto al 30 settembre 2017, mentre ulteriori 1,3 andranno all’Inps, in garanzia“.
“Martedì 28 novembre inizieranno le conciliazioni individuali“, dice Jean Dondeynaz di Cisl.
Invece Walter Zampa, di Ugl (che ancora questa volta ha incontrato i vertici del Casino separatamente dalle altre sigle) aggiunge: “A margine, si è parlato di contratto a intermittenza per addivenire a un sostanziale aggiornamento nella parte salariale e nella metodologia di chiamata. Di Matteo ci ha voluto anche aggiornare sui tre bandi di gara usciti in questi giorni, che rappresentano il punto di partenza del rilancio della casa da Gioco“.
Sul contratto a intermittenza, che Di Matteo dice essere prorogabile senza alcun impedimento, l’amministratore aggiunge però: “Sono rammarinacato che non sia ancora arrivato il benestare dell’avvocatura regionale per fare il bando, ma gli uffici attendono, per maggiore tranquillità, l’emanazione di una circolare interpretativa rispetto alla Legge Madia“.
“Argomenti che sono stati accennati anche a Cgil, Cisl, Uil, Savt e Snalc – dice Vilma Gaillard di Cgil – senza però che vi fosse il tempo per entrare nel merito“.
I bandi in questione sono per la progettazione e realizzazione di eventi e gestione pubblicitaria; per l’individuazione di uno o più partner nazionali/internazionali per la realizzazione del piano di rilancio dei giochi, area slot; per l’individuazione di uno o più partnet nazionali/internazionali per la realizzazione del piano di irlancio dei giochi online, settore live.
“Faremo gli approfondimenti in occasione dell’incontro di inizio dicembre“, dice Claudio Albertinelli, del Savt. È possibile che, per quella data, sia ricomposto un tavolo sindacale unitario. Infatti le varie sigle hano intenzione d’incontrarsi preliminarmente, per verificare le condizioni che consentano a loro di condividere una linea d’azione ma soprattutto che evitino al Casino e alla Regione di moltiplicare per due ogni incontro.
Pubblicato / aggiornato
il 27/11/2017 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
