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Celva solidale con Quattrocchio: RaVdA si attivi per semplificare gli oneri dei Comuni

Celva solidale con Quattrocchio: RaVdA si attivi per semplificare gli oneri dei Comuni

Il Consiglio di amministrazione del Celva, martedì 28 novembre, si è confrontato in merito alle ipotesi di reato contestate all’ex sindaco di Villeneuve, Roberta Quattrocchio, alla conclusione dell’inchiesta relativa all’incidente accaduto il 16 marzo 2011, lungo la strada comunale di Chavonne-Aymavilles.

L’incidente coinvolse un automobilista di passaggio, colpito dalla caduta di un masso distaccatosi da un terreno privato posto a monte della carreggiata. Nell’esprimere in primo luogo la propria vicinanza a Michel Chabod, l’intero Consiglio di amministrazione vuole manifestare altresì la propria solidarietà nei confronti dell’allora Sindaco di Villeneuve.
Nel pieno rispetto del lavoro condotta dalla Magistratura – scrive il Celva in una nota –, ipotesi di reato quali il concorso in disastro colposo e il concorso in lesioni personali colpose come quelle con le quali si confronta oggi Roberta Quattrocchio prospettano responsabilità penali gravissime, nei confronti delle quali rischiano di confrontarsi tutti i sindaci valdostani nel corso della propria esperienza amministrativa, a causa della natura peculiare dell’orografia del nostro territorio valdostano. Malgrado l’impegno quotidiano dell’intera collettività, delle 74 Amministrazioni comunali e della Regione nella gestione e nella cura costante del paesaggio, nonché nella prevenzione e nella segnalazione delle situazioni di potenziali criticità, la tenuta dei versanti rappresenta una delle grandi sfide con le quali si confrontano oggi i sindaci. Le responsabilità poste in essere dall’ordinamento nei confronti dei primi cittadini, quali vertici delle amministrazioni degli enti, sono numerose. Oltre alla concreta impossibilità di poter monitorare permanentemente un territorio variegato e composito come quello valdostano, il sindaco si trova talora nelle condizioni di fare delle scelte estremamente difficili, fra la necessità di poter continuare ad erogare i servizi primari e l’obiettivo ultimo di tutelare la propria comunità, il proprio ente, i propri collaboratori, i colleghi dell’Amministrazione e se stesso“.
Per questo motivo, i rappresentanti degli enti locali chiedono alla Regione, in materia di tutela e riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, di porre in essere tutti gli accorgimenti necessari per semplificare gli oneri in capo alle Amministrazioni locali e ai vertici politici e amministrativi degli enti, ma anche perché si adoperi in tal senso con il Legislatore nazionale.

Pubblicato / aggiornato il 28/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione