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Adaptations: gli insegnanti chiedono di analizzarne le criticità. Un incontro l’11 dicembre

Adaptations: gli insegnanti chiedono di analizzarne le criticità. Un incontro l’11 dicembre

Le Organizzazioni sindacali scolastiche FLC CGIL, CISL SCUOLA, SAVT ÉCOLE e SNALS, dopo aver effettuato un ciclo di assemblee sul territorio e alla luce di quanto emerge da parte della categoria insegnanti, ritengono urgente che l’Assessorato della Pubblica istruzione prenda atto del diffuso malessere della categoria circa la sperimentazione dei Nuovi Adattamenti delle Indicazioni nazionali.

“Già il recepimento della legge 107/2015 con la legge regionale 18/2016 sta creando una serie di criticità legate alle maggiori incombenze per gli insegnanti, i dirigenti scolatici e il personale di segreteria, senza che, purtroppo, sia stato previsto un corrispondente aumento retributivo – lamentano i sindacati in una nota congiunta –. Infatti, benché il contratto sia fermo dal 2009, sono stati introdotti per legge l’obbligatorietà della formazione per i docenti a tempo indeterminato e l’alternanza scuola lavoro nella scuola secondaria di secondo grado. Ciò ha comportato la richiesta di uno sforzo organizzativo enorme senza poter disporre di spazi contrattuali ad hoc“.
I rappresentanti dei lavoratori aggiungono che la difficoltà di reperire personale specializzato e di sostituire gli educatori di sostegno assenti per gli alunni diversamente abili aggrava la situazione nelle aule, peraltro già penalizzate dai problemi di edilizia scolastica (mancanza di palestre, di laboratori). In ultimo, l’obbligatorietà delle vaccinazioni ha costretto le scuole a un tour de force burocratico.
In questo quadro l’Assessorato dell’Istruzione ha avviato da settembre 2016 la sperimentazione biennale dei Nuovi Adattamenti, con l’intento dichiarato di entrare a regime qualora la sperimentazione risultasse positiva.
Dopo aver ascoltato e dialogato con gli operatori della scuola e con chi a scuola vive ed opera – prosegue la nota –, non possiamo non prestare attenzione al grido di allarme che proviene dalla categoria. Tanti collegi docenti, tanti singoli insegnanti hanno elaborato documenti e riflessioni puntuali  basate sull’esperienza didattica al fine di esplicitare le criticità legate agli adattamenti e ciò al solo fine di essere al servizio della comunità educante, non certo per puro spirito di polemica o peggio per boicottare i legislatori“.
Le organizzazioni sindacali scolastiche avevano già presentato, nel maggio 2016, un documento a riguardo che fungeva da cassa di risonanza delle voci di 800 insegnanti ma l’Amministrazione scolastica non ha mai calendarizzato un incontro per esaminare il testo.
A seguito della nota sindacale, l’incontroè stato fissato per lunedì 11 dicembre, alle 16.30 nella saletta dell’Assessorato e, per la parte pubblica, vi parteciperanno l’assessore Emily Rini e il Sovraintendente agli Studi, Fabrizio Gentile. “Siamo consapevoli – ha precisato l’assessore Rini – delle criticità del progetto delle Adaptations che, come più volte ribadito, è stato avviato in via sperimentale, nella consapevolezza che ci sarebbero potute essere rimodulazioni della proposta. Non a caso, proprio in questi giorni è riunita in Valle d’Aosta una commissione che sta valutando i primi risultati del progetto. Nessuno ha la volontà di arroccarsi su scelte o su posizioni prese a suo tempo. Riteniamo tuttavia importante sottolineare che con le Adaptations abbiamo raggiunto l’obiettivo di riportare la questione linguistica al centro del dibattito. Per noi questo significa consolidamento del bilinguismo e, soprattutto, apertura all’insegnamento/apprendimento della lingua inglese. In ogni caso, la priorità in questo momento è ridare voce ai docenti. Con umiltà, siamo disponibili al confronto e a riprendere il dialogo sull’argomento con tutte le parti interessate a un progetto che, lo ribadisco, doveva partire“.

A questo punto, è volontà delle scriventi organizzazioni sindacali scolastiche richiedere una audizione nella commissione consiliare competente e, nel contempo, avviare un sondaggio presso gli operatori della scuola (ovviamente non il questionario online legato alle iscrizioni scolastiche promosso dalla Sovraintendenza gli studi che è parso una beffa a gran parte della categoria) per comprendere con chi la scuola la fa e la vive quali siano gli esiti didattici dei Nuovi Adattamenti.

Infine, riscontriamo con rammarico che sia stato sufficiente apparire sui media, affinché l’amministrazione si sia decisa a prendere in esame le  istanze dei professionisti della scuola  nonostante le  numerose e  puntuali  richieste delle OO.SS  che rappresentano la stragrande maggioranza dei  lavoratori della Scuola Valdostana, e, nelle stesso tempo, riscontriamo con soddisfazione che i suggerimenti dati nelle assemblee del mese di ottobre 2017 dalle OO.SS della scuola di produrre dei documenti nelle singole Istituzione abbiano avuto un riscontro e rimesso al centro la discussione su quale Scuola Valdostana vogliamo“.

Pubblicato / aggiornato il 09/12/2017 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro