Il Bilancio RaVdA approvato da sindaci e presidenti delle Unité
Nel pomeriggio di martedì 12 dicembre, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta ha illustrato le caratteristiche del Bilancio 2018/20 all’assemblea del Consiglio permanente degli enti locali.
Come aveva fatto durante l’incontro con i rappresentanti delle parti sociali, Laurent Viérin ha puntato l’accento sulla crescita del Bilancio (con risorse crescenti destinate agli investimenti), sull’intenzione di chiudere il contenzioso con lo Stato in relazione al contributo della Valle d’Aosta al risanamento della finanza pubblica, sulla ripresa dell’attività dei cantieri forestali (400 unità su 120 giornate, riaprendo l’iscrizione alla graduatoria del 2011), sull’esenzione dal ticket per i nuclei con Isee inferiore a 10mila euro, sulla copertura totale delle richieste di Bon de Chauffage e sulla realizzazione della pista ciclabile Sarre-Avise.
In relazione agli interessi specifici degli enti locali, ha segnalato che vi saranno 10,5 milioni di trasferimenti senza vincolo di destinazione, ai quali se ne sommeranno 2,5 destinati alle Unité; che 2,25 milioni saranno trasferiti sul sociale; che 500mila euro saranno destinati all’edilizia scolastica, altrettanti al potenziamento della videosorveglianza e che il Suel otterrà un trasferimento supplementare di 500mila euro.
La discussione si è innestata su tre aspetti. Innanzitutto è stato annunciato che la Regione intende compensare gli avanti di amministrazione con la cessione di propri spazi finanziari per circa 30 milioni di euro. Il vantaggio di questo sistema verticale (rispetto a quello orizzontale che prevede la cessione fra enti ma la successiva restituzione) è che i Comuni non sarebbero tenuti al rientro di quanto ricevuto ma solamente al vincolo di utilizzo della somma per investimenti in settori strategici e trasversali.
Secondo aspetto di discussione è stata la modalità di ripartizione dei trasferimenti: Luigi Chiavenuto ha chiesto se il parametro Imu utilizzato per la perequazione (ovvero per sostenere le entrate dei Comuni a minor gettito autonomo) sarà quello dell’aliquota base del 7,6% o se si ragionerà in base al gettito. La risposta è stata che l’Amministrazione ha fatto una simulazione di conteggio sull’aliquota base (dalla quale è emerso che il trasferimento medio aumenterebbe del 14%, con minimo a Issogne dell’8% e massimo a Saint-Christophe del 54% ma con riduzioni per Cogne, La Thuile e Morgex) però saranno gli enti locali a suggerire all’Amministrazione il criterio che ritengono opportuno adottare e che sarà stabilito per mezzo apposita delibera.
Terzo aspetto, sul quale ha insistito Riccardo Bieler, è stato l’extragettito Imu e la contrattazione con lo Stato per la soppressione di quest’obbligo di restituzione. Il presidente Viérin gli ha risposto che questo aspetto fa già parte della discussione aperta con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Ancora Chiavenuto ha poi posto l’accento sul problema del ripristino delle piante organiche per i Comuni piccoli e piccolissimi, chiamati a sempre maggiori adempimenti burocratici senza disporre dl personale per faarvi fronte.
I tre disegni di legge finanziari regionali sono stati approvati all’unanimità ma è stato chiesto di disciplinare meglio la trasformazione in albergo diffuso, onde evitare che l’obbligo di variazione catastale si trasformi in un’Imu interamente destinata allo Stato.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
