Un seminario sull’azzardopatia in Univda
Negli ultimi anni, sia nella ricerca scientifica sia negli interventi terapeutici sia nella classificazione psicopatologica, si sono affermati nuovi modelli di riferimento che hanno superato il precedente concetto di addiction (dipendenza) legato all’assunzione di una sostanza psicoattiva. Tale sviluppo è stato sospinto dalla crescita dell’attenzione nei confronti di comportamenti quali il gioco d’azzardo, l’uso problematico di internet o dei social, lo shopping compulsivo, ecc. Queste condotte, oltre che pregiudicare il benessere affettivo, sociale e professionale del singolo (sviluppando vere e proprie patologie), sono spesso connesse all’azione di agenzie che le promuovono e ad abitudini collettive, norme sociali e quadri legislativi di riferimento. È quindi importante tenere in considerazione i diversi livelli e le diverse dimensioni, individuali e sociali, che determinano e influenzano tali comportamenti.
Il seminario si propone di approfondire, con questa impostazione, un quadro dei contributi e dei dati di ricerca degli ultimi anni grazie alla partecipazione di Mauro Croce, psicologo e psicoterapeuta della ASL di Omegna, socio fondatore di Alea e docente di psicologia delle Dipendenze presso l’Ateneo della Valle d’Aosta; di Alessio Vieno, tra i curatori dello studio HBSC in Italia e di diversi studi sul gambling on line; di Gianluca Gini, esperto di sviluppo del ragionamento sociale e della cognizione morale, in particolare nell’uso dei nuovi strumenti di comunicazione sociale; di Claudia Marino, assegnista di ricerca presso il nostro Ateneo, che ha condotto diversi studi sull’uso problematico di Facebook; di Luca Scacchi, docente di psicologia di comunità presso l’Ateneo della Valle d’Aosta, esperto di comportamenti a rischio negli adolescenti e nei giovani adulti.
Pubblicato / aggiornato
il 13/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
