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Non passa la mozione antifascista di Carpinello. Uv: era una cavalcata politica

Non passa la mozione antifascista di Carpinello. Uv: era una cavalcata politica
Foto aosta informa.it –

Giovedì 14 dicembre, il Consiglio comunale di Aosta ha bocciato una mozione proposta dal capogruppo di L’Altra VdA, Carola Carpinello, sui valori della resistenza antifascista e dei principi della Costituzione repubblicata.

Carpinello intendeva impegnare “il sindaco e la Giunta a perseguire politiche sociali orientate al sostegno delle fasce di popolazione più deboli e marginali e del ceto medio duramente colpito dalla crisi economica, affinché vengano disinnescati i possibili conflitti alimentati dalla retorica neofascista; a sostenere e promuovere iniziative culturali affinché sia mantenuta la memoria storica e sia posto all’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, l’affacciarsi di nuovi fascismi che mettono in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza; ad avviare l’iter. Chiedeva invece al Consiglio comunale di adeguare i regolamenti comunali a quanto espresso dall’atto di indirizzo, subordinando la concessione di suolo pubblico, spazi e sale di proprietà del Comune a dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall’ordinamento repubblicano“.
La mozione non è passata per l’astensione di Lega Nord, Union valdôtaine e del consigliere di Alpe Giuliana Lamastra. quest’ultima spiega: “Avrei votato il testo qualora fosse stato emendato, allargando il discorso ai comportamenti fascisti, violenti e antidemocratici in generale. Non avrei limitato la proposta alla condanna della retorica neofascista poiché ritengo che non sia solo quello, il pericolo. Oltretutto, secondo la Costituzione, nessuno può definirsi fascista ma i comportamenti fascisti ci sono e concordo nell’affermare che si moltiplicano. Sull’ipotesi di modifica, c’è stato un dialogo con la collega Carpinello ma abbiamo trovato una mediazione solo quando il testo non era più emedabile“. 
Union valdôtaine non ha spiegato, in aula, la propria posizione di voto. La sua astensione è stata criticata da Possibile VdA: “Facendo l’occhiolino a Lega e destra l’UV si astiene su una dichiarazione di principio antifascista. ‘Pecunia non olet’ e fedeli al motto ‘mettre chez-nous” continuano a tenere aperte le braccia verso precedenti amici perché: non si sa mai. Ni Gauche, ni droite. Noi di Possibile continuiamo a pensarla come Sandro Pertini: il fascismo non è un’opinione è un crimine. Ringraziamo la consigliera Carola Carpinello per l’impegno nel contrastare la criminale opera di sdoganamento della peggio politica“.
Il capogruppo unionista, Josette Borre, commenta: “L’Union valdôtaine non dimentica la propria storia, mai. Ma la mozione in questione era mal scritta male e priva di reali contenuti. Era una cavalcata politica al pari di quelle fatte sull’omofobia e sulla cultura gender”.
Andrea Manfrin, di Lega Nord, così si esprime: “Abbiamo votato contro perché c’era il tentativo di identificare sotto il termine fascismo ogni movimento politico contrario a Rifondazione e Pd, per limitarne le iniziative e gli spazi pubblici“. 
La proponente si esprime in questi termini: “Anche per chi è digiuno di storia, essere antifascista vuol dire alcune cose semplici: il rispetto degli altri (di qualunque etnia o cultura) come persone, la tutela delle libertà fondamentali, la condanna della violenza fisica contro i deboli, il contrasto di tutto ciò che incoraggi le pratiche opposte: l’oppressione, i comportamenti illiberali, la sopraffazione, l’antidemocrazia, il razzismo. Essere antifascisti significa condividere i principi della nostra Costituzione, in cui tutto ciò è scritto in modo molto chiaro. Oggi il consiglio comunale di Aosta ha votato contro una mozione che chiedeva a chi usufruisce di spazi pubblici di dichiararsi a favore di questi valori. Lo ha fatto grazie ai voti contrari di chi, in questi anni, si è fatto promotore di una proposta chiaramente opposta a quella dell’antifascismo. Ma anche grazie all’astensione di esponenti di partiti, come l’UV, che hanno, o meglio dovrebbero avere, quei valori inscritti nel proprio dna“. Carpinello s dichiara sconfortata: “Occorrerà riflettere molto sulle ragioni di questa degenerazione culturale e politica. Come diceva Calamandrei: ‘se io mi sorprendo a dubitare che i morti siano morti invano, che gli ideali per cui son morti fossero stolte illusioni, io porto con questo dubbio il mio contributo alla rinascita del fascismo’“. E si augura “che i cittadini valdostani sappiano reagire al pessimo segnale lanciato oggi dal Consiglio comunale, dimostrando che Aosta è ancora, e non solo a parole, città medaglia d’oro per la resistenza“.

Pubblicato / aggiornato il 14/12/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione