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Certan: non si cambiano le regole in corso d’anno scolastico

Certan: non si cambiano le regole in corso d’anno scolastico

Dopo due incontri con Assessore e Sovrintendente agli studi di delegazioni di insegnanti e organizzazioni sindacali, dopo due prese di posizione di Istituzioni scolastiche contro la metodologia Clil e la sperimentazione, le Adaptation sono tornate al centro dell’attenzione.

Lo erano state quando la sperimentazione era stata decisa e annunciata, mentre ora se ne chiede la sospensione.
Chantal Certan, per sette mesi assessore all’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, commenta: “Rini aveva deciso capricciosamente di approvare in fretta e furia una legge, la 18/2016, e immediatamente dopo il documento chiamato ‘des Adaptations’, senza condividerlo con il mondo della Scuola. Dalla minoranza, ribadimmo più volte che sarebbe stata la débacle della scuola valdostana e che, con queste condizioni e tanti slogan inconcludenti (plurilinguismo, innovazione tecnologica, competitività) le si sarebbe tolto l’ossigeno vitale“.

Certan riepiloga quali azioni non ha potuto compiere ma aveva programmato nei mesi di governo:”ascoltare le problematiche e anche le proposte degli insegnanti, dei dirigenti in primis, degli operatori della Scuola; modificare, per l’anno scolastico 2018/2019, la legge e il documento assessorile des Adaptations“. Pur non essendo più al governo, il consigliere di Alpe ha intenzione di portare avanti questi impegni che ritiene di aver assunto con il mondo della scuola: “faremo in modo, attraverso gli strumenti che abbiamo, che entro febbraio 2018 siano rivisti tutti i punti critici e, per l’anno 2018/2019, la scuola possa fare didattica e formazione e ripartire con competenza, innovazione, meno burocrazia, ma un po’ di serenità, con una legge che le dia dignità e non umiliazione“.
Rispetto alla dichiarazione dell’assessore Rini, che intende “intervenire già nel secondo quadrimestre per superare il vincolo delle discipline non linguistiche da affrontare in lingua e consentire alle istituzioni scolastiche di individuare autonomamente i moduli da svolgere in compresenza linguistica“, Certan dissente: “chiunque conosca il mondo della scuola sa che ogni modifica sostanziale non si fa in corso d’anno, poiché la programmazione, la didattica, i processi d’apprendimento hanno tempi precisi, ma soprattutto perché gli studenti, gli insegnanti e tutti gli operato non sono  pacchi postali che si cambiano e spediscono a piacimento degli assessori“. Conseguenemente Certan è convinta “che questo sia l’ennesimo slogan elettorale per acquietare il modo scolastico: è evidente anche perché, il 5 dicembre 2017, la Giunta ha incaricato un Comitato tecnico di valutare i risultati del primo anno di sperimentazione. Quindi non vi è nessuna intenzione di interromperla. Se poi a questa Giunta  verrà il coraggio di farlo e si sceglierà di interrompere la sperimentazione di netto il 1° febbraio 2018, non potremo che esserne felici ma, per l’ennesima volta, le attuali forze di maggioranza avranno dimostrato la loro inaffidabilità e incompetenza nonché di essere totalmente delegittimate, approvando leggi inappropriate senza conoscere le fondamenta didattiche, pedagogiche e linguistiche“.    

Pubblicato / aggiornato il 15/12/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione