Vai al contenuto

Rini risponde a Certan: inopportune, sterili e propagandistiche le sue dichiarazioni su Adaptation

Rini risponde a Certan: inopportune, sterili e propagandistiche le sue dichiarazioni su Adaptation
Foto consiglio.vda.it –

L’assessore all’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, Emily Rini, definisce inopportune le dichiarazioni contenute nell’intervista che abbiamo pubblicato con il consigliere regionale Chantal Certan sul tema delle Adaptation.

Dichiarazioni che, a dire dell’assessore, “hanno trascinato il normale dibattito nella bassa speculazione politica, fatto gravissimo se si considera che è stato commesso da chi, seppure per soli sette mesi, e senza la legittimazione del voto popolare, ha ricoperto il medesimo incarico assessorile – scrive Rini in una nota stampa -. Rispetto – non soltanto dei ruoli – che non dovrebbe mai venire meno, sia nei toni che più prettamente nei contenuti delle dichiarazioni”.
Rini ribadisce “la ferma convinzione nella bontà della riforma che ha recepito, modificando sostanzialmente, la legge nazionale della Buona Scuola, anche perché tutela la peculiarità del nostro sistema scolastico. Dignità riconosciuta a livello statale attraverso un’apposita intesa siglata in tempi record, che se non fosse stata raggiunta, avrebbe sconvolto completamente il mondo della scuola valdostana, con l’applicazione degli ambiti che avrebbe comportato una profonda revisione degli organici. Ma questo forse nessuno intende ricordarlo, meglio criticare a prescindere e basta. Anche perché, tengo a sottolineare, che le Adaptations non sono certo frutto di ‘capricci’, ma di scelte effettuate a suo tempo da organi preposti e competenti del settore scolastico, ovvero il Consiglio scolastico regionale su proposta di quattro commissioni tecniche, una per ogni grado di scuola, composte esclusivamente da docenti, dirigenti e ispettori scolastici e non certamente da politici. Quindi, chi afferma che la riforma delle Adaptations sia una riforma inventata dalla sottoscritta, dice clamorosamente il falso. Resta da capire se lo faccia per scarsa conoscenza della materia oppure – peggio ancora – in malafede, per screditare l’operato di qualcuno”.
Sul tema delle Adaptations, l’assessore Rini puntualizza ancora: “Nessun passo indietro o sospensione del progetto, bensì la volontà, sentiti tutti gli attori coinvolti nel mondo della scuola, rispettando tutti i passaggi normativi previsti, di rivedere il progetto per migliorarlo, proprio alla luce del fatto che questo sin dall’inizio aveva natura sperimentale. Per questa ragione avrebbe dovuto essere valutato ed eventualmente rimodulato già da chi mi ha preceduta, per ovviare alle criticità già per l’anno scolastico in corso. Chi conosce bene il mondo della scuola, così come la stessa Certan afferma in ogni occasione, dovrebbe ben sapere che non bastano ‘visite pastorali’ in pompa magna nelle istituzioni scolastiche per risolvere i problemi, se poi alle stesse non seguono atti e decisioni concreti e incisivi. Leggo oggi delle sue idee in merito al tema in oggetto: mi chiedo perché non le abbia attuate, ma nemmeno proposte e tantomeno abbozzate, quando invece avrebbe dovuto, non soltanto potuto, farlo. Vale a dire quando era Assessore.
È evidente a tutti lo scopo puramente propagandistico – legato alle prossime elezioni regionali – di queste dichiarazioni. Del resto è noto come sia più facile criticare piuttosto che fare e proporre. Il coraggio delle azioni di un amministratore serio sta nel saper proporre azioni concrete e assumersene sempre le connesse responsabilità e conseguenze, attuando anche eventuali correttivi alle proprie scelte precedentemente assunte, ponendo al centro non la propria campagna elettorale ma l’esclusivo interesse della scuola tutta”.
In conclusione, Rini ribadisce essere sua “mia ferma intenzione, al di là delle sterili polemiche, che rischiano di confondere ancora di più la situazione, mettere in atto immediatamente tutte quelle azioni che serviranno a migliorare il progetto degli Adattamenti, valorizzando e potenziando le conoscenze linguistiche dei nostri ragazzi rispettando le esigenze rappresentate dagli insegnanti, che ringrazio per lo spirito costruttivo che hanno dimostrato di avere in questo delicato passaggio”.

Pubblicato / aggiornato il 16/12/2017 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione