Alpe e Mouv’ organizzeranno i Forum de l’Autonomie
Alpe e Mouv’ annunciano l’organizzazione, nel 2018, dei Forum de l’Autonomie: aperti all’intera società valdostana per porre le basi di un riscatto collettivo.
“Il 19 dicembre è la data simbolica scelta per esprimere la nostra comune volontà di costruire insieme il futuro della Valle d’Aosta – spiegano i due movimenti politici –. Il 19 dicembre 1943 a Chivasso si è vissuto, con la celebre Dichiarazione, uno dei momenti più importanti della storia contemporanea della Valle d’Aosta e delle Alpi occidentali e non è dunque un caso se in questa data così densa di significato, a distanza di 74 anni, poniamo le basi di un progetto che non è solo un progetto politico ma anche un progetto di rinascita economica, sociale e culturale della nostra patria comune. Oggi più che mai la Valle d’Aosta è una patria comune, una comunità costituita da donne e uomini delle più diverse origini, culture e sensibilità che devono trovare una nuova unità nel rispetto delle differenze. Per questo motivo dobbiamo trovare ispirazione nei valori fondativi dell’Autonomia della nostra Regione, un’Autonomia – a 70 anni dal riconoscimento costituzionale – che deve essere un modello di libertà, di partecipazione attiva al bene comune, di responsabilità e di senso del dovere, di onestà e di competenza“.
Proseguono poi alpe e Mouv’: “Noi crediamo che alcune scelte – in questo periodo di grande confusione – possano rappresentare delle opportunità positive e delle risposte più forti e consapevoli. L’autoritarismo delle politiche accentratrici si contrasta con la partecipazione attiva; lo spreco del denaro pubblico si contrasta con il rigore e la responsabilità; una società dei diritti è possibile solo in una società che ha il senso del dovere; la paura del nuovo si contrasta con la conoscenza e lo scambio; la paura del futuro si contrasta con la cultura; le difficoltà degli anziani si superano almeno in parte con il cuore della presenza e della solidarietà. Una società sana e coesa, unita nel rispetto delle differenze, non può ne produrre ne tollerare una classe dirigente mediocre e disonesta. Per questo il nostro futuro è nelle nostre mani e nelle nostre scelte“.
Impossibile non risconoscere in questa iniziativa gli États généraux de l’Autonomie che erano stati ipotizzati quale passaggio obbligato nel corso delle trattative per il Rassemblement e che Union valdôtaine e Union valdôtaine progressiste sembrano aver accantonato.
Pubblicato / aggiornato
il 19/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione

