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Nasce la nuova direzione PD, ma Donzel la contesta

Nasce la nuova direzione PD, ma Donzel la contesta

Martedì 19 dicembre, l’Assemblea regionale del partito Democratico ha nominato la nuova Direzione.

È composta da Carmela Fontana, Irene Deval, Simona Campo, Clotilde Forcellati, Luca Tonino, Michele Monteleone, Fortunato Romeo, Nunzio Totaro, Fabio Platania, Nadia Bourzama, Souad Bengouchach, Matteo Fanciulli, Claudio Carnevaletti, Giuseppe Rollandin, Antonella Barillà, Rosanna Pesa, Patrik Aloisi, Anita Mombelloni, Aurelio Giacomo Viale, Giovanni Brignoli. 
La direzione è stata votata all’unanimità e proporzionalmente ai voti delle primarie del 19 novembre. Quindi nove seggi alla mozione Donzel, sei alla mozione Timpano e cinque alla mozione Sandri. Altri componenti entrano di diritto, come previsto da Statuto, fra questi i membri della segreteria. In questo modo, però, obietta Raimondo Donzel, non sono rispettate le proporzioni decretate dall’esito del voto: “Gli elettori ci hanno premiato con il 43,6% ma in Direzione (in attesa di un’ulteriore occupazione con membri della Segreteria Timpano) siamo sotto il 38%“. Lui aveva proposto al presidente, Giovanni Sandri, di effettuare la ripartizione sulla base del totale dei posti a disposizione ma la richiesta non è stata accolta e Donzel (che ha deciso di non far parte della Direzione) la ritiene una scorrettezza indemocratica.
Compiuto questo passo, segue la nomina della segreteria. “La segreteria è prerogativa del segretario – dice Sara Timpano –: potrei anche nominare solo persone di mia fiducia e che mi hanno appoggiato durante il congresso, ma ho deciso di aprirla anche a persone della mozione Donzel e mi sono impegnata a prendere buona parte dei membri della segreteria da persone che ho già indicato in Direzione. Noi vogliamo lavorare per il Pd e per la Valle d’Aosta e non passare il tempo a giocare con il pallottoliere“.
Ma Donzel replica: “La segreteria è un organo esecutivo, che deve dare attuazione alle indicazioni della Direzione, che a sua volta fa riferimento all’Assemblea che, nel quadriennio, applica i contenuti della mozione congressuale. L’alleanza fra Timpano e Sandri ha messo insieme idee e posizioni diametralmente opposte, che non sono state mediate in un documento di sintesi congressuale (sì o no alla presenza nel Governo regionale? sì o no alla quotazione di Cva? sì o no all’alleanza con Uv, Uvp ed Epav?). Quindi non conosciamo la linea politica alla quale, aderendo alla segreteria, dovremmo collaborare. Aspettiamo di saperlo, prima di decidere se partecipare o meno.

 

Pubblicato / aggiornato il 20/12/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione