St-Vincent: troppi 127mila euro per uno sgombero neve gravemente carente
I lavori si sono aperti con l’astensione della minoranza rispetto ai verbali della seduta precedente, reiterando la polemica rispetto alla disapprovazione per le modalità di verbalizzazione adottate dal segretario comunale.
La prima questione non all’ordine del giorno è stata sollevata dall’opposizione rispetto alla mancata comunicazione, da parte del sindaco, dell’emanazione di un decreto di assegnazione delle deleghe all’assessore Lucia Riva. Ruggero Meneghetti, in considerazione del fatto che le materie di competenza sono esattamente le stesse comunicate in Consiglio a inizio consiliatura, si è chiesto cosa questo decreto nascondesse. “Assolutamente nulla – risponde il sindaco Mario Borgio -. Semplicemente l’assessore Riva ha richiesto una maggiore autonomia che, con l’attribuzione formale delle deleghe, le è stata conferita, assieme a un maggiore coinvolgimento nella responsabilità delle scelte“.
Particolamente dibattuto, poi, un tema che – normalmente – non solleva dibattito. In questo caso, la ratifica della deliberazione della Giunta comunale per mezzo della quale è stata adottata la settima variazione al Bilancio ha richiesto due sospensioni dei lavori. Infatti mancava l’espressione di parere (peraltro non vincolante) da parte della competente Commissione. “Una concomitanza di errori formali, assenze per malattia e indisponbilità dei commissari alla quale abbiamo ovviato, come consentito da una sentenza del Consiglio di Stato, facendo esprimere il parere alla Conferenza dei capigruppo“, spiega Borgio. “Un vizio di forma che rende la delibera inapprovabile“, replica Meneghetti. Il gruppo Union valdôtaine-Stella alpina ha dunque espresso voto contrario.
La minoranza, lamentando il suo mancato coinvolgimento, si è astenuta nella votazione sul Programma di sviluppo turistico e sul testo definitivo della variante sostanziale al Piano regolatore.
Punti non iscritti all’ordine del giorno (anche in questo caso per intoppi procedurali) erano infine alcune interpellanze, che sono state comunque discusse in considerazione del loro carattere d’urgenza. Particolare attenzione è stata dedicata a quella sul disservizio nello sgombero della neve. La minoranza ha lamentato la mancata pulizia di zone prioritarie quali il Centro dialisi o l’area ambulanze della Casa di riposo e ha puntato l’accento sul fatto che un servizio che costa alla comunità 127mila euro l’anno non può essere svolto in questo modo. “Oggettivamente le cose non hanno funzionato a dovere – ammette Borgio – a causa di una concomitanza di fattori: un aggiudicatario operava anche sui territori di Châtillon e Pontey; l’altro ha avuto un guasto al mezzo. Apporteremo una serie di correttivi: per esempio individuando altre ditte che possano intervenire solamente in caso di chiamata d’emergenza, istituendo le priorità di sgombero e coinvolgendo i volontari nell’assistenza agli anziani e alle persone in difficoltà“.
Pubblicato / aggiornato
il 29/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
