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Il racconto della notte più brutta della vita per i giovani dell’Oratorio di Canegrate

Il racconto della notte più brutta della vita per i giovani dell’Oratorio di Canegrate

Nelle prossime ore saranno tutti rientrati a casa i giovani dell’Oratorio di Canegrate che si sono salvati dalla peggior notte della loro vita, in Valle d’Aosta.

Ospiti della Casa alpina per ferie La Ciamusira di Brusson dal 27 dicembre, avevano trascorso le loro giornate post natalizie fra sport, cultura, preghiera e divertimento. Avevano sciato, pattinato, visitato il castello e vissuto incontri di fede. Domenica 31 dicembre, avevano condiviso il cenone di Capodanno e poi erano saliti a bordo di due automezzi (un pullman e un pullmino) per raggiungere Piazza Chanoux, ad Aosta, e festeggiare l’arrivo del 2018.


Non ci sono mai arrivati. In autostrada, all’altezza di Chambave, il pullmino avrebbe perso il controllo (il conducente ha superato l’alcool test) e il pullman, che lo seguiva, avrebbe cercato di evitarlo, non riuscendovi.


Tragico il bilancio: una 19enne ha perso la vita e sei suoi compagni, tutti fra i 17 e i 19 anni, sono in ospedale, ad Aosta.


Gli altri, all’una di notte, sono arrivati all’hôtel Comtes de Challant di Fénis. “Erano infreddoliti e sgomenti – dice il titolare, Federica Bonin –. Mi hanno raccontato a bassa voce l’accaduto. La hall dell’albergo era piena di giovani ma sembrava deserta, tanto erano silenziosi e sconvolti”.


Alcuni genitori sono arrivati a riprendersi i figli nella notte. Altri giovani sono stati riportati a Brusson, nelle prime ore di lunedì 1° gennaio, da dove sono partiti, intorno alle 11, per rientrare a casa.


Inimmaginabile la celebrazione della Messa del nuovo anno, a Canegrate. Il coadiutore della parrocchia del milanese, don Andrea Citterio, non ha avuto parole per commentare una tragedia che ha colpito la sua comunità in giornate che dovevano essere di festa e pace.


 

Pubblicato / aggiornato il 01/01/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca