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Anche i sindaci della Grand Paradis contro gli aumenti autostradali

Anche i sindaci della Grand Paradis contro gli aumenti autostradali

Dopo i sindaci della Valdigne, anche quelli dell’Unité des Communes valdôtaines du Grand Paradis prendono posizione contro l’aumento del pedaggio dell’autostrada Aosta-Courmayeur.

Da qualche tempo – si legge in una nota –, i Comuni facenti capo all’Unité stanno valutando un’azione per l’annosa questione che danneggia le proprie località, ovvero il pagamento dell’intera tratta autostradale sino a Courmayeur anche per coloro che, oltrepassato il casello Aosta-Est, lasciano l’autostrada all’altezza di Aymavilles, all’uscita Aosta-Ovest“. 
Nei giorni scorsi, la questione è stata discussa in seno alla Giunta dell’Unité dove i sindaci, senza eccezioni, “hanno decretato l’assurdità della situazione, particolarmente beffarda per gli utenti in uscita su Aosta-Ovest poiché, se non dotati di Telepass, anche percorrendo i soli 10 km che separano Aosta-Est da Aosta-Ovest pagano l’intera tratta sino a Courmayeur“. Una situazione che sfavorisce i residenti che lavorano fuori Valle (e non possono aderire agli sconti per le tratte fisse) e tutti coloro che utilizzano l’autostrada per recarsi in Piemonte o in Bassa Valle, anche per il rifornimento di merci. Il danno maggiore ravvisato dai sindaci della Grand Paradis è comunque quello nei onfronti dei turisti, in particolare verso gli stranieri, che scelgono la Valle d’Aosta per visitare il territorio del Gran Paradiso e il suo Parco Nazionale e che non sono dotati di Telepass. 
La situazione è veramente assurda – prosegue la nota – se si considera che ad Aosta-Ovest esiste un casello ma non vi è uno stallo preposto affinché coloro che non sono dotati di Telepass possano pagare il giusto pedaggio. Molti turisti affermano candidamente che è molto più conveniente scegliere altre località delle Alpi, piuttosto che venire in Valle d’Aosta e dover pagare il salasso della A5“. 
L’auspicio dei sindaci è che si possa aprire al più presto un tavolo di discussione con RAV e Regione autonoma Valle d’Aosta poiché “la situazione non è più sostenibile“. 


 

Pubblicato / aggiornato il 03/01/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione