Piccole manovre pre-elettorali
Ci sono innanzitutto le azioni propedeutiche a eliminare ogni possibile causa di incadidabilità. In quest’ottica, per esempio, Jean Barocco e Rudy Tillier avevano rassegnano le dimissioni dal Consiglio d’Amministazione dell’Agence des secrétaires des collectivités locales.
Ci sono poi i già componenti del Consiglio Valle che desiderano confermare la propria posizione. In questo senso, già da tempo Patrizia Morelli e Albert Chatrian avevano fatto modificare lo Statuto di Alpe rimuovendo il vincolo dei due mandati. All’epoca dell’adozione, la misura riguardava anche Alberto Bertin che, ora, nella sua veste di consigliere indipendente, non è dato sapere se si accaserà sotto altro simbolo né quale.
A proposito di Alpe, c’è anche da segnalare la tanto commentata campagna affissionale nella quale sono ritratti non solamente i consiglieri uscenti ma anche altri individui (per esempio Claudio Turcotti e Marco Gheller) la cui presenza, per ammissione del presidente Alexis Vallet, è da considerarsi un fondato indizio di candidatura. Ma non basta: sono apparsi i profili Facebook di Chatrian, Chantal Certan, Fabrizio Roscio e Morelli con il suffisso “Consigliere Regionale Alpe”. Chatrian, Certan e Roscio sui social già c’erano, Morelli se n’era sempre tenuta distante. È lecito supporre che ci sia una regia professionale di comunicazione alle spalle di tutto ciò.
Nuova pagina Facebook anche per Claudio Restano, la cui vivacità oratoria in Consiglio Valle cresce di seduta in seduta (ricordiamoci sempre che c’è il live straming, la diretta TV, la replica e il podcast).
In casa Union valdôtaine, per ora si sono mossi alcuni sindaci. Oltre ai già citati Barocco (che ha rivitalizzato la propria presenza online vivacizzando il suo blog e la pagina Facebook Saluons-nous en montagne) e Tillier (che ha moltiplicato la diffusione di comunicati stampa sull’attività comunale di Pontey), si stanno muovendo anche Franco Manes (con calma, per non urtare la suscettibilità della sezione di riferimento e quelle di zona) e Vittorio Anglesio (sindaco di Introd, che proprio per questo avrebbe rifiutato l’ingresso nel CdA dell’Agenzia dei Segretari).
Sempre in Uv, c’è chi vocifera di una staffetta fra Giuseppe Isabellon e Speranza Girod e anche di quella fra madre e figlio Bertolin (che però è appena diventato assessore ad Arnad).
Union valdôtaine progressiste si suppone schiererà il vicesindaco di Châtillon Jean-Claude Daudry il quale, per questa ragione, aveva lasciato la segreteria particolare dell’assessore Bertschy.
Appare certa la candidatura di Ronny Borbey, sindaco di Charvensod, nella lista di Stella alpina: il recente iperattivismo mediatico è probatorio. Probabile anche la presenza in lista dell’ex capo ufficio stampa della Giunta Marquis, Enrico Martial.
Nel Movimento 5 stelle, esclusi a meno che il regolamento non sia modificato i consiglieri comunali aostani Luca Lotto e Patrizia Pradelli, pare stia scaldando i motori il già candidato alle europee Manuel Voulaz.
A destra, da tempo Forza Italia aveva annunciato di voler candidare Sylvie Spirli ed Edoardo Melgara. Una novità è l’ipotesi di accordo che potrebbe far confluire sotto questa bandiera l’Area civica di Carlo Norbiato. A destra si colloca anche il costituendo Movimento Nuova Valle d’Aosta, che ha annunciato l’alleanza con i berlusconiani.
E poi la lista civica ancora senza nome. Il 9 gennaio svelerà l’esito delle consultazioni volte a decidere se trasformare un’idea in azione. “Stiamo lavorando alle adesioni con pragmatico ottimismo” è l’unica anticipazione di Giovan Battista De Gattis.
Ma tante altre cose stanno succedendo e succederanno. Stay tuned!
Pubblicato / aggiornato
il 07/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
