Bilancio di metà mandato per Libertà e partecipazione Donnas
Il gruppo, guidato da Gino Agnésod, lamenta “l’atteggiamento di chiusura” della maggioranza e declina le proprie proposte che sono state realizzate e altre che si stanno pianificando: “portare l’acqua a Piasse da Perloz; rifacimento della pista di atletica dello stadio Crestella; studio di una pista ciclabile che si colleghi a Hône; valorizzare la zona della stazione ferroviaria; realizzare delle aree di sosta all’interno delle frazioni; ridurre le barriere architettoniche e/o criticità presenti a Donnas; incrementare la sicurezza della Strada Statale n°26, fuori e dentro il centro abitato (velocità, intersezioni, attraversamenti pedonali)“.
In relazione alla propria attivitò, il gruppo poi riepiloga e lamenta: “Nel corso di questi anni abbiamo promosso diverse giornate di sensibilizzazione sociale, l’ultima in ordine di tempo quella del 29 dicembre sull’importanza dello sport per i giovani e che ha visto una grande partecipazione di pubblico. Ed anche quest’anno abbiamo utilizzato risorse proprie destinando a giovani e bambini la cifra di 1.300,00 € in libri, perché ogni euro investito nei giovani è un investimento per il futuro.
Quello che ci preoccupa maggiormente è lo stato di crisi che tocca i diversi settori economici e sociali del paese, in questi anni abbiamo fatto numerose proposte e, ciò nonostante, l’amministrazione comunale ha continuato ad aumentare pesantemente le tasse locali come l’acqua ed i rifiuti, risultando senza ombra di dubbio i più vessati in tutta la Valle d’Aosta.
Le perplessità sono tante anche per quanto riguarda gli investimenti. Sono state sperperate delle risorse per cose eccessive o non necessarie, mentre si continuano a pagare nuovi progetti che poi vengono accantonati o cestinati.
È dimostrato che il loro modo di amministrare non ci è confacente, anzi si potrebbe dire al nostro opposto. Noi abbiamo un’idea di democrazia e partecipazione non condivisa da chi amministra che, in questi anni, ha letteralmente “cestinato” la petizione con 2.500 firme per la riapertura della Strada Romana delle Gallie e Via Francigena tra Bard e Donnas e la petizione popolare da 300 firme relativa all’accoglienza migranti che chiedeva un metodo differente. Una amministrazione che, per paura dei cittadini, è arrivata al punto di ordinare ai vigili di eliminare gli avvisi del Consiglio comunale che erano appesi nelle bacheche comunali e nei negozi/bar privati. Ciò che poi è accaduto con i migranti ha dell’incredibile, donne barattate in piazza con degli uomini, come fossero merci, per puro interesse privato. Ed anche in questo caso la Giunta comunale era al corrente fin dall’inizio ed ha taciuto. Su queste persone pesa la responsabilità di non aver adottato fin da subito lo SPAR, come da noi proposto e di aver avvallato il progetto CAS, senza batter ciglio.
Chi si aspettava una ripresa con questa Amministrazione è rimasto deluso. Nulla è stato fatto per il rilancio del paese e la chiusura dell’Istituto musicale alla maison Enrielli, è stato l’ennesimo pessimo segnale di una amministrazione che subisce le decisioni prese da altri, senza batter ciglio“.
In conclusione, un appello alla maggioranza: “dialogare. Dobbiamo confrontarci ed è necessario ripartire dalla collaborazione e dal ‘fare concretamente per il nostro paese’ o la situazione non potrà che peggiorare“.
Pubblicato / aggiornato
il 08/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione