Insegnanti della primaria a rischio: i sindacati chiedono una soluzione politica
Nella mattinata di lunedì 8 gennaio, in concomitanza con lo sciopero nazionale delle maestre diplomate, una cinquantina di insegnanti valdostani si sono ritrovati in piazza Chanoux e hanno sfilato sino a piazza Deffeyes.
A Palazzo regionale, sono state ricevute dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, dall’assessore all’Istruzione e dal responsabile del personale scolastico (Clarissa Gregori).
Gli esponenti politici hanno preso l’impegno di parlare del problema in Consiglio Valle e di interessare il Ministero per una soluzione. Gregori invece – e non poteva fare altrimenti – ha segnalato che applicherà le sentenze, quando arriveranno. Secondo Alessandro Celi, segretario Snals, il problema è politico: “una sentenza ha aperto la strada ai ricorso, cinque anni fa; una sentenza ora la chiude. Il Ministero o ha sbagliato prima, escludendo per dieci anni i diplomati magistrali dalle Gae (pur essendo abilitati a tutti gli effetti) oppure sbaglia adesso nel non concedere loro di potervi entrare. La situazione è ormai talmente ingarbugliata che occorre una decisione politica che dia a tutti i precari una certezza di assunzione, nel breve o medio periodo. Lo Snals sta operando in tal senso, ma ritiene corretto ricordare che, se non si fossero soppresse le graduatorie permanenti, oggi non ci sarebbero questi problemi. La scuola è un comparto atipico, nel quale ci sarà sempre bisogno di supplenti. Purtroppo, negli ultimi cinque anni, il Ministero ha perseguito una politica schizofrenica i cui pessimi risultati sono sotto gli occhi di tutti“.
“La via giudiziaria è una via che dà alibi alla politica per non decidere – afferma Alessia Demé, segretario Svat école –. Se le diplomate magistrali si rivolgono alla Corte europea dei diritti dell’uomo (come legittimamente possono fare) la questione si prolunga ancora ad oltranza. Si apprezzano le parole rilasciate, il 4 gennaio, dalla ministra Fedeli, che dichiara di voler pensare ad una fascia di graduatoria destinata a chi in classe lavora ma è precario con diploma magistrale. Dopo la plenaria del Consiglio di Stato, chiediamo ai decisori politici di chiedere definitivamente il limbo in cui tali precari sono confinati. I laureati in scienza della formazione primaria sono i primi a chiedere che sia messo un punto fermo a tale questione. La tensione e la guerra tra fragili a livello di tutele contrattusli non eleva certo la qualità della nostra scuola“.
“Comprendiamo la criticità della questione che in Valle d’Aosta riguarda un centinaio di docenti – ha detto l’assessore Emily Rini -. Siamo davanti a una sentenza che può incidere sulla continuità di insegnamento. E’ per questo stiamo valutando le azioni da mettere in atto. Il nostro impegno immediato è di sollecitare il Governo nazionale, inizialmente attraverso una lettera al Ministro, affinché proceda al più presto per attivare ogni soluzione che garantisca sia i docenti sia le famiglie e gli alunni nel loro diritto alla continuità didattica, nonché possa essere un ulteriore tassello per la soluzione dei problemi del precariato storico che affliggono ormai da decenni la scuola”.
Il presidente Laurent Viérin ha sottolineato: “Questa questione arriva oggi ad un epilogo, ma è una problematica che dura da parecchi anni, mettendo a rischio non solo dei lavoratori della scuola ma anche le giuste aspettative di tutti gli utenti. Anche su richiesta degli insegnanti, porteremo la questione in Consiglio regionale, attraverso una risoluzione, al fine di portare questo argomento all’attenzione di tutte le forze politiche, sociali e sindacali e di tutte le sensibilità presenti in Consiglio regionale. Sarà inoltre nostro impegno arrivare con la questione al tavolo della Conferenza Stato/Regioni, perché sono necessari un sensibilizzazione e un coinvolgimento generale per affrontare e risolvere la problematica, per cui crediamo che la procedura di un corso ad hoc per i precari storici abilitati e iscritti nelle graduatorie di istituto, siano essi laureati in Scienze della formazione primaria o Diplomati magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002, sia l’epilogo più idoneo”.
Pubblicato / aggiornato
il 08/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
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