Il bilancio di fine legislatura dei parlamentari valdostani
Il dossier più importante che hanno seguito, hanno detto, è quello dei rapporti economico-finanziari con lo Stato. Hanno segnalato il recupero di circa 800 milioni di euro dovuti alla Valle d’Aosta per le accise su spiriti di birra e d’energia elettrica (bloccati dal 2011) e 255 milioni nell’ultima legge di bilancio. È stato ripristinato il flusso annuale di accise di 70 milioni. Vi è stato il passaggio della disciplina dal patto di stabilità al pareggio di bilancio.
Hanno poi fatto riferimento alla salvaguardia del Corpo forestale (che non è stato abolito, come avvenuto a livello nazionale), dell’ordinamento scolastico valdostano, delle competenze sul servizio idrico. Ricordata anche l’esclusione dall’obbligo di cessione delle quote di partecipazione negli impianti di energie rinnovabili, l’esclusione dalla legge Concorrenza delle piccole cooperative elettriche storiche, la maggiore flessibilità nella gestione di società in crisi finanziaria (nello specifico, il Casino de la Vallée), l’esclusione dal pagamento dell’Imu dei terreni agricoli di montagna e la riduzione per gli impianti a fune.
Nel 2015 vi è stato il passaggio alla Regione della gestione del trasporto ferroviario pubblico locale.
I parlamentari hanno poi effettuato una serie di incontri con ministri, viceministri e sottosegretari per la definizione di problematiche attinenti i confini nazionali con Francia e Confederazione elvetica, per maggiori finanziamenti a bande e cori, per la situazione di abbandono della Casa circondariale di Brissogne, per l’interruzione dei lavori della variante alla SS27, per le difficoltà di liquidazione dei contributi Agea.
Marguerettaz e Lanièce sono stati primi firmatari di disegni di legge per la creazione di una circoscrizione Valle d’Aosta in occasione delle elezioni europee, per le disposizioni in materia di telemedicina e per il riconoscimento del lavoro di guida alpina fra le attività usuranti.
Infine è stata ricordata l’adozione delle norme di attuazione in materia di ordinamento scolastico, demanio idrico e coordinamenti e raccordo tra finanza statale e regionale.
“Il compito principale che gli elettori ci avevano dato era di salvaguardare l’autonomia valdostana”, ha precisato Rudy Marguerettaz “e, trasversalmente, abbiamo cercato di compierlo in ogni circostanza, mantenendo un rapporto continuo con il territorio, per coglierne e sostenerne le esigenze”.
Pubblicato / aggiornato
il 12/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione