Vai al contenuto

Le linee di partito del Pd criticate dai donzelliani

Le linee di partito del Pd criticate dai donzelliani

Lunedì 8 gennaio, alla direzione del Partito democratico sono state presentate le linee politiche del mandato dal segretario Sara Timpano.

Questi i contenuti del documento, che è definito un “punto di partenza“: ” Il nostro obiettivo primario è riuscire a porre le basi per una Regione che possa tornare ad immaginarsi e a governare il proprio cambiamento da protagonista, un obiettivo a lungo termine ma i cui germogli devono essere piantati oggi.


Il Partito Democratico che stiamo costruendo deve promuovere lo sviluppo di una sana vita democratica al suo interno e nelle politiche che promuove, lasciando da parte quelle logiche clientelizie che spesso sono le vere protagoniste dell’agire politico, e lavorare per la crescita di un forte senso civico, nel solco delle tradizioni che caratterizzano la nostra Regione. Avere a cuore la democrazia significa, in primo luogo, combattere le disuguaglianze economiche e sociali, lottare contro le discriminazioni e per i diritti di tutti, mirare all’ integrazione di tutti i cittadini. Progettare uno sviluppo economico dinamico e inclusivo, senza lasciare sacche di povertà e di marginalità, affrontare le urgenze del mondo del lavoro, far cessare le forme intollerabili di precarietà, investire sulla scuola e sulla ricerca: sono questi i pilastri fondamentali per un serio rinnovamento del nostro territorio.

Un Partito Organizzato


● Vogliamo un Partito con un’organizzazione stabile che, grazie alla definizione di ruoli e procedure, sia in grado di sopravvivere anche ai cambi di vertice.

● Basta a una classe dirigente che parla solo a se stessa! Eletti, Circoli, Iscritti, Giovani Democratici meritano ascolto, collaborazione e rispetto non solo a parole. Dobbiamo lavorare per una piena attuazione del nostro Statuto.

● Il Partito deve tornare a informare: faremo rinascere il giornale “Le Travail”, rimetteremo online il sito e costruiremo una politica comunicativa in grado di far conoscere le attività che facciamo e di spiegare cosa vogliamo fare in futuro.

● Inizieremo a proporre attività di formazione, iniziando da una “Scuola di Politica” per amministratori, giovani e iscritti.

● Ricominciamo a organizzare eventi per la comunità e non solo per noi, torniamo a proporre temi interessanti, a invitare a parlare personaggi di spessore.

● Torniamo a essere una comunità politica; lavoriamo insieme perché condividiamo dei valori e degli obiettivi, ricominciamo da questa base.

Torniamo a proporre Contenuti


● Come partito di governo e come partito nazionale abbiamo la responsabilità di costruire un rapporto costruttivo tra la nostra Regione e lo Stato Centrale: facciamoci paladini delle esigenze di riforma della nostra Regione (amministrazione, Statuto e Enti locali).

● Il nostro impegno è per costruire un’Economia valdostana forte, con forti investimenti privati e non più dipendente dalle risorse e commesse degli enti pubblici. La strada giusta è sostenere gli investimenti sull’innovazione (Industria 4.0) e sui settori che valorizzano le peculiarità della nostra regione (Turismo, siderurgia, agricoltura, cultura) in modo che siano in grado di sostenere la concorrenza esterna. La parola d’ordine deve essere investire in infrastrutture, necessarie a tutti gi operatori economici e a tutti i cittadini della nostra Regione.

● Dobbiamo proporre un nuovo Welfare, la gestione del welfare (inteso a 360 gradi dalla culla alla tomba) non può più prescindere dall’apporto del privato sociale attraverso nuove formule di gestione (accreditamento, co-progettazione, finanza di progetto, ecc…). Il Terzo settore della Valle d’Aosta è ricco e in salute, deve essere una risorsa da valorizzare, compito di chi governa è di coordinare e dare gli strumenti per far crescere questo settore.

● Fondamentale per il rilancio della nostra Regione è tornare a investire su scuola e università. È necessario risolvere il drammatico problema dell’abbandono scolastico, migliorando le strutture scolastiche, l’offerta formativa, il sostegno. Usiamo la nostra autonomia per essere portatori di nuove e buone pratiche. L’Università, in previsione dell’apertura della nuova sede, deve essere rilanciata non solo attraverso il potenziamento dei corsi esistenti, ma anche ampliando l’offerta a settori scientifici particolarmente richiesti sul mercato e corsi che possano sfruttare le risorse e i punti di forza del territorio, andando a costituire corsi di Laurea di eccellenza che possano attrarre studenti da fuori Valle.

● Costruiamo un nuovo rapporto tra cittadini e amministrazione, troppo spesso i cittadini si sentono sudditi nel rapporto con la pubblica amministrazione. Costruiamo una pubblica amministrazione regionale trasparente e amichevole verso i cittadini e le imprese, investendo in formazione e valorizzazione delle capacità già presenti.

Prossimi impegni elettorali


I prossimi mesi ci vedranno coinvolti in sfide elettorali importanti. Per le elezioni politiche stiamo costruendo un percorso con l’attuale alleanza che governa la Regione, la confermiamo con l’intento di portare in Parlamento due persone che possano lavorare per costruire un futuro governo a guida PD. Tutto questo in accordo con la segreteria nazionale e con l’obiettivo di riavvicinare gruppi e singoli che negli ultimi anni si erano allontanati dal partito.

Conferenza Programmatica


Queste linee politico-programmatiche vogliono essere un punto di partenza. Indiremo una Conferenza Programmatica per coinvolgere i nostri iscritti e il mondo fuori dal Partito per costruire insieme il nostro progetto, per definire insieme come vorremmo che fosse la Valle d’Aosta e l’Italia. Le strade da seguire saranno l’approfondimento e il confronto sui temi che non troveranno un’immediata posizione unitaria.

L’impegno che noi chiediamo a noi stessi, in questo processo di rinnovamento della rappresentanza politica, passa attraverso un lavoro trasparente e condiviso con i nostri iscritti e nostri elettori, nel solco del cammino tracciato dalla segreteria di Matteo Renzi e del Governo nazionale“.


La mozione #insiemepossiamo esprime “forte preoccupazione per la genericità dei contenuti del documento che fanno prevalentemente riferimento a tematiche relative all’organizzazione interna del partito mentre rimangono sostanzialmente inevase o rinviate a una futura conferenza programmatica non calendarizzata le risposte a tutti i nodi politici urgenti che sono oggi all’ordine del giorno: elezioni politiche, rilancio dell’azione amministrativa del Comune di Aosta, difficoltà e problemi della nuova maggioranza regionale“.  Per queste ragioni, il gruppo del Pd che si rifà a Raimondo Donzel ha deciso di chiedere la disponibilità dei Segretari di circolo a organizzare incontri aperti agli iscritti e agli  elettori, per un confronto largo e condiviso.

Pubblicato / aggiornato il 13/01/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione