Salta la riunione della seconda Commissione
La seconda Commissione del Consiglio Valle, lunedì 15 gennaio, era convocata per eleggere il proprio presidente ed esaminare la proposta di legge del gruppo Misto in materia di nomine e designazioni regionali.
«Il nuovo corso del Consiglio regionale conferma le vecchie abitudini.» commenta il consigliere del M5S Roberto Cognetta, «Ancora una volta, abbiamo assistito al triste spettacolo di una maggioranza allo sbando: infatti, alla riunione erano assenti ingiustificati i consiglieri Nello Fabbri e Andrea Rosset e la Commissione ha dovuto rinviare la seduta a martedì 16 gennaio. Forse mancava l’accordo dell’UVP all’elezione del Consigliere Rollandin alla Presidenza della Commissione? Riusciranno a mettersi d’accordo entro domani su chi sarà chiamato a percepire gli 800 euro lordi in più previsti a titolo di indennità di funzione? A questo, aggiungiamo che oggi si doveva anche esaminare la proposta di legge volta a modificare i requisiti di nomina dei rappresentanti regionali nelle società partecipate e controllate: due ottimi motivi, quindi, per far saltare la riunione della Commissione.»
«Per l’elezione del Presidente, la maggioranza poteva contare solamente sui voti di due componenti su quattro – spiegano i consiglieri dei gruppi ALPE, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée e Misto -, mentre la proposta di legge avrebbe potuto tranquillamente essere esaminata, in quanto i componenti della minoranza hanno garantito il numero legale. Ciò che appare particolare, in questa situazione, è che i componenti che hanno fatto mancare il numero legale sono i due Consiglieri dell’UVP, uno dei quali si è appena fatto nominare all’interno della seconda Commissione. Insomma, tanto per non smentirsi, nella logica ormai del “do ut des”, appare evidente che l’UVP sdoganerà il voto per la nomina di Augusto Rollandin a presidente della seconda Commissione solo se arriverà l’assenso per candidarsi, a Roma, per l’ex presidente Rosset. In questo clima da “voto di scambio” – concludo i Consiglieri -, con una maggioranza che esiste solo per la spartizione, si impedisce la normale amministrazione, ricorrendo a continui ricatti a fini del tutto personali e perdendo di vista il fine per il quale si è stati eletti. Per loro la Valle d’Aosta e i valdostani vengono dopo.»
Pubblicato / aggiornato
il 15/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
