Le Giornate della Memoria e del Ricordo in VdA
La programmazione prevede tre iniziative e sarà aperta, venerdì 26 gennaio, al Teatro Giacosa, da “Itinera III. Un viaggio tra memoria e oblio nell’era dei social network”: un incontro destinato agli studenti delle classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado. In questa sede, i vari relatori saranno introdotti da un concerto/spettacolo dedicato all’esplorazione di problematiche storiche relative, in particolare, alla scomparsa della cultura Yddish nell’Europa orientale. L’incontro si concluderà con la proiezione di un video dedicato ai viaggi nei campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, nonché al Mémorial des enfants Juifs di Izieu, svoltosi negli ultimi due anni scolastici con la partecipazione di circa centocinquanta studenti valdostani.
Nella medesima giornata poi, alle ore 17, si svolgerà, presso la saletta delle manifestazioni di Palazzo regionale, la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari degli ex-deportati Domenico Blua e Carlo Bianchi.
L’ultima iniziativa sarà un viaggio di studio a Gorizia e Trieste per una delegazione di studenti delle classi terminali di scuola secondaria di secondo grado. Nel dettaglio, tra l’8 e il 10 febbraio, gli studenti selezionati potranno visitare i luoghi del dramma dell’esodo della popolazione italiana delle terre d’Istria e Dalmazia.
Sempre in tema di memoria, l’Amministrazione regionale ha indetto un concorso sul tema “Lo Statuto speciale della Valle d’Aosta: storia, attualità e prospettive in Italia e in Europa”. Il concorso è rivolto agli studenti frequentanti gli ultimi due anni delle scuole superiori e mette in palio la partecipazione al prossimo “Viaggio della Memoria” ad Auschwitz e Birkenau. Inoltre, avrà luogo un ulteriore concorso rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado: “La Valle d’Aosta: la sua storia nel corso del Novecento, le problematiche attuali e le prospettive future”. A quest’ultima iniziativa sono collegate un’uscita didattica a Valsavarenche (paese natale di Emile Chanoux) e una visita guidata al Centro Studi di Rovenaud.
Pubblicato / aggiornato
il 19/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
