Testolin: prematuro commentare gli effetti della sentenza di Cassazione sul Casino
L’assessore al bilancio, patrimonio e società partecipate ha risposto: «L’interrogazione parte dall’assunto che il gruppo Lefebvre (società Elle Claims e Sitmar) avrebbe “avuto ragione” in Cassazione nella causa madre contro la Gestione straordinaria in liquidazione e il Casino de la Vallée S.p.A. Alla luce di una complessiva analisi della dinamica dell’evoluzione del contenzioso, si può invece ritenere che le sentenze abbiano accolto un profilo solo parziale e marginale dell’intera e complessa vicenda, ridimensionando notevolmente, e in via definitiva, le pretese risarcitorie delle società private che avevano all’origine richiesto danni per oltre 400 milioni di euro. Allo stato attuale, per quanto anche riferito dal Commissario della Gestione Straordinaria e dai legali incaricati, non si può essere certi dell’importo risarcitorio ancora in gioco, che in ogni caso dovrà essere rivalutato dal Giudice d’appello davanti al quale il giudizio è stato rinviato, anche se è ragionevole ritenere che le somme indicate ai giornali dall’avvocato delle controparti siano eccessive. Non vi è quindi, al momento, nessun esborso per le casse della Gestione straordinaria o della Casa da gioco, dovendosi attendere a questo punto l’esito del giudizio d’appello cui potrebbe far seguito un ulteriore giudizio di cassazione, per la cui definizione è presumibile che occorrerà ulteriormente attendere».
Il consigliere Roberto Cognetta ha rappresentato la propria preoccupazione per un contenzioso che, negli anni, si è ingrandito rischia di comportare un esborso notevole per la Regione. IHa quindi chiesto all’assessore di riferire della questione in Commissione.
Pubblicato / aggiornato
il 24/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione