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Cittadini e commercianti ricorrono al Tar contro il nuovo Regolamento Ztl di Aosta

Cittadini e commercianti ricorrono al Tar contro il nuovo Regolamento Ztl di Aosta

Un gruppo di cittadini residenti e commercianti esercenti l’attività all’interno del centro storico del Comune di Aosta, nelle Zone a Traffico Limitato, hanno presentato un ricorso al TAR per l’annullamento, previa sospensiva, delle delibere di Giunta in materia di Modifiche alle norme di gestione delle zone a traffico limitato e Nuove disposizioni inerenti alle agevolazioni della sosta a pagamento per residenti autorizzati e titolari di contrassegni Ztl.

I ricorrenti ritengono i provvedimenti impugnati illegittimi e gravemente lesivi dei propri diritti e interessi, sotto diversi profili.
In sintesi, il Comune di Aosta, da un lato, ha regolamentato in maniera più restrittiva alcune fattispecie già esistenti e ha imposto oneri sui cittadini e sui negozianti del centro storico, introducendo nuove forme di tassazione.
Per i commercianti – segnala l’avvocato Fabio Alicata, che ha presentatoo il ricorso –, l’abolizione della fascia oraria di libero carico e scarico merci dalle 7 alle 8 e il correlato obbligo di corrispondere al Comune una somma per ogni accesso (€ 5,00 al giorno), comporta un ingiustificato aggravio di costi diretto e indiretto, che in alcuni casi, può superare € 1.500,00 all’anno“.
Sotto il profilo strettamente commerciale, i provvedimenti impugnati appaiono, inoltre, illegittimi laddove non hanno escluso dalle limitazioni introdotte i veicoli commerciali adibiti al trasporto delle merci deperibili, ovvero quelli adibiti al trasporto di prodotti che richiedono la non interruzione della catena del freddo.
Ma anche per i cittadini residenti, le nuove norme appaiono “gravose e vessatorie“.
Spiega infatti il legale: “Con l’abolizione dell’agevolazione alla sosta su strada attivabile mediante tasto giallo a parcometro, collegato alla reale fruizione delle aree a pagamento, il Comune ha privilegiato la scelta di un pagamento forfetario anticipato che, prescindendo dall’effettivo utilizzo da parte del cittadino delle aree di sosta a pagamento, si rivela oneroso e ingiustificato (€ 350,00 l’anno).
Analogamente, è vessatoria l’esclusione dalla validità dell’abbonamento per le zone di sosta a pagamento cittadine, a tariffa € 2/ora, che sono il più vicino spazio di sosta per i cittadini del centro storico maggiormente interessati.Singolare poi è il pagamento anticipato di un abbonamento (presso il parcheggio Ospedale Parini), per il quale non si offre neppure la garanzia della disponibilità del posto auto“.
La conclusione, per i ricorrenti, è che “Con queste nuove misure imposte dal Comune, il centro storico, già soffocato, viene ulteriormente gravato di restrizioni e ulteriori costi, tutti a carico di residenti e commercianti“.

Pubblicato / aggiornato il 01/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione