A Donnas, scontro sullo Statuto comunale
Si è conclusa, venerdì 2 febbraio, con il voto in Consiglio comunale, la diatriba che vedeva opposta la maggioranza e la minoranza di Donnas dal settembre 2017, sul tema dello Statuto.
A fine estate, infatti, era stata portata in Consiglio una proposta di modifica dello Statuto, volta ad adeguare lo strumento alle nuove normative. Un passaggio tecnico, che non era andato a buon fine per l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza.
In quella sede, il gruppo Libertà e partecipazione aveva formulato l’esigenza di non limitarsi agli adempimenti di legge ma di procedere a una riformulazione più sostanziale. Il sindaco aveva allora proposto di costituire una Commissione a ciò dedicata, composta da due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza. Proposta respinta dalla minoranza, che ha richiesto una sua maggior presenza.
Si è dunque arrivati al Consiglio del 2 febbraio, in occasione del quale Libertà e partecipazione ha presentato una serie di emendamenti al documento, finalizzati ad “aumentare l’espressione democratica“. La minoranza ha chiesto di ripristinare l’articolo secondo il quale “è dovere del Comune dare piena attuazione alla partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche ed amministrative del Comune“. E inoltre di: rendere obbligatorie le Commissioni consiliari, istituire le assemblee pubbliche cittadine con funzioni consultive e propositive, introdurre il dibattito pubblico, introdurre il question time per cittadini e consiglieri durante le adunanze del Consiglio comunale, consentire allo Statuto di ridurre i membri della Giunta comunale, ridurre a a 30 giorni i tempi di risposta del sindaco e della Giunta ai cittadini.
Tutti gli emendamenti sono stati bocciati: “Non è nei programmi né nelle intenzioni della maggioranza modificare lo Statuto, rinnovato nel 2013 – spiega il sindaco, Amedeo Follioley -. Avevamo comunque aperto il dialogo con la minoranza proponendo l’istituzione di una Commissione secondo le modalità previste dal Regolamento. Non hanno accettato e noi abbiamo ritenuto di non accettare le loro proposte“.
“La nostra iniziativa era volta a voler aumentare l’espressione democratica, dove invece la Giunta comunale la sta togliendo“, commenta il consigliere di minoranza Fabio Marra.
Pubblicato / aggiornato
il 03/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
