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I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 7 febbraio

I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 7 febbraio

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta si è riunito, per la seconda seduta, mercoledì 7 febbraio.

Ha approvato all’unanimità una mozione presentata da Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée ed emendata di concerto con l’Assessore al turismo e trasporti, volta al miglioramento dell’impianto di innevamento a Champorcher.
Il testo impegna il Governo regionale a richiedere alla società Monterosa spa di proseguire nella ridefinizione di un progetto di fattibilità che comprenda la realizzazione di un nuovo bacino, il rifacimento della linea di innevamento Laris, il mantenimento della linea che adduce a Cimetta Rossa, la realizzazione di una nuova sala pompaggio nei pressi del lago, il mantenimento delle due captazioni esistenti lungo i torrenti Laris e Ayasse. Il tutto, come evidenziato nell’illustrazione dal Consigliere Claudio Restano, da realizzare nei tempi più brevi, in modo da garantire l’apertura della stazione sciistica anche in assenza di innevamento naturale.
Nella replica, l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, rimarcando la necessità di poter contare su impianti performanti, ha detto che questa mozione lancia un segnale coerente con gli intendimenti della maggioranza, che pone attenzione alla salvaguardia anche delle località minori.
Nel dibattito, il Consigliere Davide Perrin (UV) ha auspicato iniziative analoghe per tutte le stazioni sciistiche valdostane; il Consigliere Roberto Cognetta (M5S) ha rappresentato l’opportunità di concludere i lavori iniziati; il Capogruppo di ALPE si è soffermato sui temi della programmazione e della sostenibilità delle stazioni sciistiche valdostane; il Capogruppo del PD-SVdA ha sottolineato le potenzialità turistiche della zona di Champorcher, concordando sull’opportunità di investire; l’Assessore alla sanità, a nome dell’UVP, ha evidenziato l’importanza di sostenere la politica della montagna, sviluppando progetti sul territorio per far sì che tutte le zone, indipendentemente dalla visibilità turistica, possano beneficiare di condizioni più eque.

L’Assemblea ha respinto, con votazione segreta (1 voto contrario, 17 astensioni, 15 a favore), una mozione presentata congiuntamente dai gruppi di opposizione per chiedere la proroga al 2020 dell’anticipazione alle aziende agricole.
Nel dettaglio, il testo intendeva impegnare la Giunta regionale a predisporre, con procedura d’urgenza, una proposta di modifica alla Finanziaria regionale 2018/2020 (legge regionale n. 24/2016), da sottoporre al Consiglio Valle del 20 e 21 febbraio prossimi, in cui si prevedesse che l’anticipazione di cui all’articolo 23 (finanziamento degli aiuti alle aziende agricole in attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014/2020) fosse prorogata fino al 2020, al fine di permettere agli agricoltori interessati di poter accedere agli anticipi sino al 2020, in attesa dei dovuti pagamenti da parte di AGEA.
Il Capogruppo di Coalition Citoyenne-Mouv ha evidenziato il parere positivo già espresso dal responsabile finanziario dell’Assessorato bilancio e finanze in merito a questa proposta e ha rappresentato il permanere di problemi legati al pagamento degli indennizzi delle annualità 2015/2016/2017 e presumibilmente per le annualità seguenti, vale a dire fino al 2020, ossia alla scadenza del PSR. Per il Consigliere Elso Gerandin è importante intervenire vista la gravissima situazione finanziaria in cui versano le aziende zootecniche valdostane, dando loro certezze e prospettive per una corretta pianificazione aziendale.
Il Capogruppo di ALPE ha aggiunto che questa proposta garantirebbe un punto di caduta certo: un salvagente nell’attesa di andare a regime negli anni prossimi, visto anche l’impegno dell’Assessore nel tentare di risolvere il problema con AGEA. Albert Chatrian ha auspicato che su questo tema non ci siano divisioni politiche, affrontando questa criticità con serietà e senso di responsabilità.
L’Assessore all’agricoltura ha concordato sul fatto che nessuno vuole mettere bollini politici su questo tema, perché si sta parlando della pelle della gente. Ha quindi riferito che in queste settimane ha sentito le Associazioni per condividere le problematiche, le quali hanno precisato che il mondo agricolo vuole avere i soldi che gli spettano, non vuole più gli anticipi che poi devono essere restituiti, causando ulteriori criticità alle aziende. Alessandro Nogara ha poi evidenziato che, in linea con quanto comunicato due settimane fa, AGEA ha liquidato più di 5 milioni di euro. Questa settimana sarà firmato un altro decreto per la misura 10 (agroambiente) del 2015 di oltre 1,5 milioni; oltre a questo, ci saranno entro la metà di febbraio ulteriori decreti che chiuderanno tutte le misure relative alle annualità 2015 e 2016. Oltre a questo, c’è la buona notizia della PAC (Politica agricola comune) con pagamenti per un totale di 2,3 milioni di euro e che riguardano soldi che non sono stati anticipati e che gli agricoltori non devono quindi restituire. L’Assessore ha inoltre ribadito che per le aziende sotto controllo e con anomalie, al momento, AGEA non procede al pagamento.
Il Capogruppo di CC-M ha replicato che bisogna dare all’agricoltura valdostana la possibilità di sopravvivere. Per il Consigliere Gerandin, gli arretrati dei pagamenti continuano ad esistere e ha ribadito l’importanza di permettere agli agricoltori di poter accedere agli anticipi, se interessati. Non si tratta, ha detto, di ripristinare il sistema dei contributi in agricoltura, si tratta di risolvere un problema contingente.
Il Capogruppo dell’UV, Augusto Rollandin, ha ricordato che gli anticipi sono stati introdotti per superare le difficoltà derivanti dai pagamenti di AGEA. Ha auspicato che non ci sia più bisogno di dare degli anticipi, chiedendo al contempo certezze sulla possibilità di ottenere tutti i pagamenti da AGEA, perché altrimenti non si avrebbe più la possibilità di intervenire. Per Rollandin è importante capire se sulle grosse somme che influiscono negativamente sulle parti non pagate ci sono garanzie di restituzione.
Il Capogruppo di ALPE ha osservato che se non c’è la volontà di accettare la proposta, significa che l’Assessore ha delle informazioni che i gruppi di minoranza non hanno e che ha delle certezze di poter andare a regime nei pagamenti nelle prossime settimane, altrimenti è irresponsabilità non votarla. Certezze che, ha detto Albert Chatrian, non abbiamo e quindi non possiamo ritirare la mozione: per i gruppi è importante dare una finestra di garanzie agli agricoltori.
Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta ha dato atto all’Assessore che si sta dando da fare in questo settore, ma nell’incertezza bisogna tutelare i più deboli: gli agricoltori. Portare avanti questa mozione salvaguarda il lavoro di tutti, ha detto il Consigliere e ha invitato l’Assessore a fare una riflessione al fine di tacconare un’emergenza attuale, per poi riuscire a cambiare nel profondo il mondo agricolo.
Per il Consigliere di UVP Vincenzo Grosjean la paura di altri anticipi esiste nel mondo degli agricoltori, che aspetta, invece, ciò che è dovuto per legge. Per Grosjean, c’è bisogno di certezze e di tornare a parlare dell’agricoltura per trovare soluzioni volte a far crescere il prezzo della produzione agricola.
Il Consigliere di AC-SA-PNV Pierluigi Marquis ha evidenziato che bisogna programmare delle iniziative per valorizzare l’agricoltura di montagna, per facilitare gli operatori a rendere sostenibile la propria azienda che contribuisce molto a dare un’immagine turistica della nostra regione. Siamo sempre a inseguire il passato, ha osservato Marquis, ma occorre guardare al futuro, valutando tutti insieme le problematiche, senza strumentalizzare le situazioni, per far crescere un settore.
Il Capogruppo del PD-SVdA ha rilevato l’importanza di tornare a incidere direttamente su AGEA per garantire una restituzione puntuale delle somme. Ha quindi auspicato che la mozione sia rivista e riconsiderata per tornare a quando l’annualità in corso veniva pagata già a partire da novembre.
Il Presidente della Regione ha evidenziato che qui si tratta di risolvere un problema che sta a cuore a tutti, perché l’agricoltura non è di una forza politica né di un’altra. Per Laurent Viérin, il mondo agricolo sta soffrendo e non ha bisogno di polemiche: gli anticipi sono sicuramente un aiuto, uno strumento peraltro previsto nel 2017 ma un nuovo anticipo è stato fortemente sconsigliato dalla parte tecnica. Ha quindi annunciato che domani sarà a Roma con l’Assessore all’agricoltura per un incontro con AGEA proprio sul tema dei pagamenti. Per il Presidente Viérin, la vera sfida di oggi è quella di pagare l’annualità 2017 e risolvere definitivamente questa situazione. Ha poi sottolineato che stiamo pagando le inadempienze di un ente nazionale, l’AGEA, che ha ricadute sulla Valle d’Aosta e sarà da rivedere la questione chiedendo un ente pagatore regionale che gestisca direttamente i fondi perché l’errore di allora è stato di non fare un ente regionale.
È stata poi ritirata dai proponenti AC-SA-PNV e ALPE la mozione che riguardava le tariffe del tratto autostradale Aosta-Courmayeur, a seguito dell’impegno assunto dal Presidente della Regione a relazionare in Commissione, in modo da fornire gli aggiornamenti su tutte le questioni sollevate e da rilanciare il far fronte comune per la lotta agli aumenti delle tariffe autostradali.

Sono state approvate all’unanimità due risoluzioni depositate in Aula. La prima risoluzione è stata presentata dai gruppi CCM, AC-SA-PNV, ALPE e M5S e, così come emendata dall’Assessore al patrimonio, è volta ad impegnare il Governo regionale a dare indicazioni al responsabile e al coordinatore finanziario della struttura competente in materia di predisporre, entro una settimana, una relazione illustrativa dei fatti accaduti dall’inizio dell’appalto delle pulizie degli stabili regionali e a riferire successivamente nella Commissione competente anche in merito agli approfondimenti giuridici fatti e alle azioni che si possono adottare, al fine di definire se ci siano le condizioni per continuare l’appalto in essere.
La seconda risoluzione, presentata congiuntamente da tutte le forze politiche, sancisce il riconoscimento da parte del Consiglio regionale della Valle d’Aosta del diritto dei profughi siriani a sostenere le proprie istanze nelle sedi istituzionali in cui si decide la sorte del loro paese.  L’Assemblea regionale dà inoltre il proprio sostegno morale alla proposta di pace promossa da Operazione Colomba – il corpo non violento di pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che annovera tra i suoi attivisti anche giovani valdostani -, attraverso la quale i siriani profughi nel nord del Libano chiedono di poter sedere con una loro rappresentanza al tavolo delle trattative per la decisione sul futuro del loro paese.

Il Consiglio si riunirà nuovamente martedì 20 e mercoledì 21 febbraio 2018.





Pubblicato / aggiornato il 07/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione