Confcommercio VdA contro la riforma della Ztl aostana
Il legale assiste un gruppo di commercianti e residenti che chiedono l’annullamento, previa sospensiva, delle delibere di Giunta n. 125 e 126 del 16 novembre 2017 in materia di “Modifiche alle norme di gestione delle zone a traffico limitato” e “Nuove disposizioni inerenti alle agevolazioni della sosta a pagamento per residenti autorizzati e titolari di contrassegni ztl”.
I ricorrenti ritengono i provvedimenti “gravemente lesivi dei propri diritti ed interessi, sotto diversi profili”. Sostanzialmente contestano le modifiche restrittive al regolamento delle Ztl e sostengono che “con queste nuove misure imposte dal Comune, il centro storico, già soffocato, viene ulteriormente gravato di restrizioni e ulteriori costi, tutti a carico di residenti e commercianti”.
Grazino Dominidiato, presidente Confcommercio Vda, concorda con l’avvocato Alicata quando spiega che “il Comune di Aosta, da un lato, ha regolamentato in maniera più restrittiva alcune fattispecie già esistenti, con norme improntate ad un certo rigore, ma, dall’altro, ha inteso imporre oneri ingiustificati sui cittadini e sui negozianti del centro storico, introducendo, di fatto, nuove forme di tassazione”.
Per i commercianti, l’abolizione della fascia oraria di libero carico e scarico merci dalle 7 alle 8 e il correlato obbligo di corrispondere al Comune 5 euro al giorno per ogni accesso comporta un ingiustificato aggravio di costi diretto ed indiretto, che in alcuni casi, può superare 1.500 euro l’anno all’anno. Per i legali “i provvedimenti impugnati sono, inoltre, illegittimi laddove non hanno escluso dalle limitazioni introdotte i veicoli commerciali adibiti al trasporto delle merci deperibili, ovvero quelli adibiti al trasporto di prodotti che richiedono la non interruzione della catena del freddo”.
Pubblicato / aggiornato
il 08/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
