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I funiviari non rientrano nel decreto sui lavori gravosi

I funiviari non rientrano nel decreto sui lavori gravosi

Il Ministro del lavoro ha firmato il Decreto attuativo sul blocco dell’aumento dell’età pensionabile per i lavori gravosi e particolarmente difficoltosi.
 

Le attività professionali che saranno esentate dall’innalzamento dell’età pensionabile sono 15: infermieri e ostetriche, mastre d’asilo e delle scuole dell’infanzia, macchinisti ferroviari, camionisti, conduttori di gru, muratori, facchini, badanti, addetti alle pulizie, addetti alla raccolta dei rifiuti, operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, siderurgici e lavoratori del vetro.
La scelta è stata affidata a una Commissione che doveva valutare, su base scientifica, la gravosità delle occupazioni. Una Commissione che prolungherà i propri lavori sino a settembre. È su questo aspetto che fa leva Antonio Fuggetta, segretario dell Filt Cgil VdA, per considerare non ancora concluso il proprio lavoro. Infatti nell’elenco non figurano gli addetti agli impianti funiviari, categoria che i sindacati valdostani avevano sostenuto dover rientrare nel provvedimento a causa delle loro condizioni di lavoro: in altitudine e al freddo, con orari prolungati e anche notturni. “Prendiamo atto che le nostre azioni non hanno avuto sinora esito positivo – commenta Fuggetta – ma siamo determinati a proseguire a sostenere le necessità di questi lavoratori. Si tratta di operazioni che non si possono continuare a effettuare in sicurezza oltre a una certa età e speriamo che le nostre ragioni possano essere accolte, con un secondo provvedimento“.
I sindacati avevano investito del problema anche i parlamentari valdostani, Rudy Marguerettaz e Albert Lanièce.

Pubblicato / aggiornato il 08/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro