Elezioni: in VdA sono circa 1.100 i neo maggiorenni che potranno esercitare il diritto di voto
Il diritto di voto è una delle sfaccettature del concetto di capacità di agire, cioè la completa responsabilizzazione dell’individuo derivante dal raggiungimento della maggiore età.
A una ventina di giorni dal voto, è interessante osservare come, in questo periodo di 43 anni fa (12 febbraio 1975), approdò in Senato la discussione di due disegni di legge, che intendevano portare a 18 anni la maggiore età. Infatti, in precedenza, in Italia si diventava maggiorenni al compimento del ventunesimo anno di età.
La questione si concluse, il 6 marzo 1975, con la legge “Attribuzione della maggiore età ai cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno e modificazione di altre norme relative alla capacità di agire al diritto di elettorato” (entrata in vigore il 10 marzo). Sul punto, tuttavia, bisogna tener conto del testo costituzionale: in tema di elezioni politiche, infatti, la Costituzione italiana prevede che ai cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età spetti solamente il diritto di elettorato attivo per la Camera dei deputati. Per poter essere eletto deputato, invece, è necessario aver compiuto 25 anni. Diverso è il discorso per il Senato della Repubblica; il diritto di elettorato attivo si guadagna dopo aver compiuto 25 anni, mentre l’elettorato passivo spetta a chi ha compiuto 40 anni.
L’abbassamento della maggiore età, stabilito dal legislatore 43 anni fa, permetterà a circa 580 mila diciottenni italiani di partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo. In Valle d’Aosta saranno circa 1.100 i neo maggiorenni che potranno esercitare, per la prima volta, il diritto di voto.
Precisiamo che i dati, raccolti dall’Istat, riguardano i giovani nati fra il 1° gennaio 1999 e il 12 febbraio 2000.
Pubblicato / aggiornato
il 12/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
