La Finanza blocca un canale di spaccio fra Milano e Aosta
Sono stati condotti in carcere Simone Cestonaro e Francesco Santise, confinato agli arresti domiciliari Lorenzo Gendusa e sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di residenza, con obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria, Gaia De Santis.
I militari del Gruppo Aosta hanno raggiunto gli indagati nelle loro abitazioni e luoghi di dimora, tra la Valle d’Aosta, il Milanese e il Vicentino, per dare esecuzione ai provvedimenti giudiziari.
Sono tutti accusati, con gradi di responsabilità diversi, di spaccio di sostanze stupefacenti, in modo continuato e in concorso fra loro. Le indagini erano cominciate durante l’estate 2017 quando, nei pressi di un’abitazione di Aosta, erano stati notati i classici indizi del traffico di droga: intenso via vai di persone gravate da precedenti per consumo di stupefacenti, rinvenimento di materiali usati per il consumo di narcotici (fra cui anche siringhe), scambi repentini di involucri e denaro contante.
Da qui sono partiti i primi sequestri nei confronti degli acquirenti e le indagini tese ad individuare da dove provenisse l’eroina e la cocaina che alimentava il mercato aostano. L’attenzione si è concentrata sulla tratta Milano–Aosta e sono così cominciati i controlli serrati ai caselli autostradali, alla stazione ferroviaria e all’autostazione. Proprio nel corso di una di queste ispezioni era già incappato Francesco Santise, tutt’ora in carcere, che a metà del mese di ottobre 2017 era stato arrestato quando, nottetempo, aveva cercato di recuperare dal deposito degli autobus un involucro, contenente circa 25 grammi fra eroina e cocaina, nascosto a bordo di uno dei mezzi che aveva usato per rientrare da Milano nel pomeriggio precedente.
Intenso è stato l’impiego dei cani antidroga, Elix e Blade, che hanno aiutato i finanzieri a individuare la droga abilmente nascosta sui mezzi, nella biancheria intima o in altri nascondigli improvvisati. Anche durante le perquisizioni operate durante le fasi degli arresti, sono stati rinvenuti 3 grammi di eroina grazie al loro fiuto.
Al termine dell’operazione, fra lo stupefacente recuperato nei confronti degli indagati e da una ventina di acquirenti individuati, sono stati tolti dal mercato circa un etto e mezzo fra eroina (in stragrande maggioranza), cocaina, hashish e metamfetamine.
Pubblicato / aggiornato
il 13/02/2018 alle 12:00
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