Potere al popolo VdA critica le nuove norme sul notariato
Potere al popolo Valle d’Aosta si diichiara contrari oalla posizione della Commissione del Consiglio Valle rispetto alla piena conoscenza del francese quale requisito per i notai che vogliono ottenere una sede in Valle nonché per coloro che mirano ad avere sedi secondarie nella regione per l’esercizio delle funzioni in forma associata.
Potere al popolo VdA ricorda che, secondo le sondage linguistique del 2003, l’1% della popolazione valdostana è di madrelingua francese, mentre nessun Valdostano ha dichiarato di non conoscere la lingua italiana.
“La condizione di conoscere il francese per poter esercitare la professione di notaio pare un doppio favore – scrive Potere al popolo in una nota -. Una concessione all’ideologia di UV, Uvp e Alpe che impone una narrazione della Valle d’Aosta non corrispondente al vero e un regalo alla casta dei notai locali che così si ritrovano con meno concorrenti, rispetto a una professione che, come quella del consigliere regionale, in Valle si trasmette di padre in figlio”.
In conclusione, Potere al popolo Valle d’Aosta si è rivolto a Gianpaolo Marcoz, candidato alle politiche e membro del Consiglio nazionale del notariato: “Al notaio Marcoz replichiamo con un altro notaio: Voir clair, vouloir vivre (Émile Chanoux). La lingua francese non può essere trasformata da strumento di comunicazione, a imposizione per garantire privilegi di casta“.
Pubblicato / aggiornato
il 16/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
