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Casino: una riunione urgentissima per una bolla di sapone?

Casino: una riunione urgentissima per una bolla di sapone?

Mercoledì 21 febbraio, i lavori del Consiglio Valle si sono aperti con una mozione d’ordine del consigliere Roberto Cognetta (Movimento 5 Stelle).

Cognetta ha esordito: “Al punto 34 abbiamo la mozione relativa alla Casa da gioco. Volevo chiedere se è possibile chiamare l’amministratore Di Matteo, perché ho delle notizie particolari delle quali vorrei una conferma precisa per trattare meglio la mozione”.
Dopo una sospensione dei lavori per riunire la Conferenza dei capigruppo, si è deciso di convocare l’audizione in riunione congiunta della seconda e della quarta Commissione, nel pomeriggio stesso.
All’uscita, Giulio di Matteo, tranquillissimo, ci ha detto: “Abbiamo fornito tutte le giuste, corrette e doverose risposte, rappresentando con assoluta chiarezza e trasparenza la situazione della nostra società. La nostra società ha sicuramente molte difficoltà da superare, ha però dei segnali  forti che ci fanno capire che la rotta si è invertita davvero e i numeri cominciano a darci serie indicazioni”.
I numeri ai quali l’amministratore unico di Casino de la Vallée Spa sono che la pre-chiusura del Bilancio 2017 indica un margine operativo lordo (ovvero il reddito del Casino basato solo sulla sua gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi, le imposte, il deprezzamento di beni e gli ammortamenti) positivo per oltre due milioni di euro. I ricavi, per lo scorso anno, Di Matteo dice che si sono attestati a quota 60 milioni 923 mila Euro, a fronte di costi per beni pari a 3,4 milioni di Euro circa, per servizi e godimento beni di terzi pari a 13,7 milioni di Euro e per il personale pari a 42 milioni di Euro circa.
Ma se l’attuazione del piano di ristrutturazione aziendale va avanti nonostante le difficoltà, perché convocare una riunione così urgente? Di Matteo non ha risposto e si è trincerato dietro un “Non dovete chiederlo a me”. E non lo abbiamo potuto chiedere neppure al consigliere Cognetta, allontanato dalla Sala Commissioni senza rilasciare dichiarazioni se non un “Sinceramente preferisco non parlarne”. Allora lo abbiamo chiesto a uno dei due presidenti di Commissione, Augusto Rollandin, il quale ci ha spiegato: “La motivazione derivava da una situazione di difficoltà a livello finanziario che era stata rappresentata dal Movimento 5 stelle. Abbiamo voluto chiarire i rapporti con le banche, quali sono gli impegni e cosa si farà. Abbiamo cercato di capire e i dubbi sono stati fugati”. L’assessore al Bilancio, Renzo Testolin, conferma, pur con qualche ambiguità: “Credo che ci sia stata soddisfazione per quello che è stato espresso. La situazione ci è stata rappresentata nei termini in cui sono state poste le domande, quindi direi che c’è stata, nel complesso, una presentazione corretta con i pro e i contro della tematica che c’è sul tavolo”.
Una fra le questioni urgenti è quella dei dipendenti senza stipendio, poiché non è stato ancora sbloccato il loro pensionamento in applicazione delle norme Fornero, Di Matteo dice: “Stiamo attendendo a breve delibere sul punto. Ho reso edotta la Commissione. Non voglio dare ancora indicazioni precise. Siamo particolarmente ottimisti di poter rispettare i termini che abbiamo rappresentato ai lavoratori”, ovvero di non dover andare oltre l’ulteriori proroga al 15 aprile. Ma qualche delucidazione arriva dal presidente Rollandin: “Non bisogna utilizzare completamente la Fornero: adesso c’è l’Ape che si può utilizzare per una parte e questo rappresenterà un risparmio”.

Pubblicato / aggiornato il 21/02/2018 alle 12:00
Categoria: Politica e Amministrazione