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Centoz dice basta alle provocazioni di Manfrin, che invece rilancia

Centoz dice basta alle provocazioni di Manfrin, che invece rilancia

Mercoledì 21 febbraio, nel corso della riunione del Consiglio comunale di Aosta, è andato in scena un nuovo capitolo della diatriba tra il sindaco Fulvio Centoz e il consigliere leghista Andrea Manfrin, riguardo alla concessione di un locale del comune per la presentazione di due libri.

Il 27 gennaio, Andrea Manfrin aveva richiesto la concessione di un locale comunale per la presentazione di due romanzi. Tuttavia, Centoz aveva negato la concessione in quanto “È del tutto evidente che il 27 gennaio, ricorrendo il Giorno della Memoria, appare più consono che l’Ente pubblico conceda i suoi spazi unicamente a eventi/manifestazioni che abbiamo stretta attinenza con la finalità della ricorrenza, peraltro istituita con Legge dello Stato. Nessuna preclusione a che detta presentazione possa avvenire in altra data ritenuta più consona“.
Manfrin, nel corso del Consiglio comunale, ha chiesto al sindaco quali fossero le motivazioni giuridiche, normative e regolamentari sulle quali è basato il diniego della concessione richiesta. Nel porre il quesito, il consigliere della Lega nord ha evidenziato il fatto che, nonostante la gestione della Cittadella dei giovani sia affidata a privati, la concessione dei locali è stata negata. Ha anche precisato che “nella giornata del 10 febbraio, nella Cittadella dei giovani, si sono tenute due iniziative che non avevano nulla a che vedere con la Giornata del Ricordo“. In conclusione, il consigliere ha affermato che il provvedimento di Centoz, prontamente postato su Facebook, sembrerebbe una sua pubblicità o propaganda.
Il sindaco Centoz ha risposto invitando Manfrin a porre fine alla continua provocazione, aggiungendo che “il Responsabile nazionale del Comitato 10 febbraio ha smentito che le azioni di Manfrin fossero collegate alla volontà del Comitato“.
Andrea Manfrin, in sede di replica, si è dichiarato non soddisfatto della risposta di Centoz. “Il Responsabile nazionale del Comitato non era a conoscenza del fatto perché ha ricevuto la relativa mail successivamente” ha precisato Manfrin. In conclusione, il consigliere ha ribatito la domanda “Su cosa si è basata la decisione di diniego?

Pubblicato / aggiornato il 21/02/2018 alle 12:00
Categoria: Politica e Amministrazione