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Cura dimagrante per il Cda del Celva

Cura dimagrante per il Cda del Celva

Dovendosi adeguare ai dettami della Legge Madia, il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta deve passare da 12 a 5 componenti.

Per ora sono stati decisi i tempi e le modalità del cambiamento: il 20 marzo, l’Assemblea prenderà atto delle dimissioni del CdA attuale, che resterà comunque in carica (per l’ordinaria amministrazione) sino al 4 aprile. In quella data, ancora in Assemblea, sarà approvato il Bilancio consolidato 2017 dell’ente e si procederà con l’elezione della nuova governance.
Diversa la questione rispetto alla scelta dei componenti. Devono essere rispettate una rappresentanza territoriale e la presenza di genere (almeno due componenti su cinque devono essere donne) e i tavoli della politica sono dunque all’opera per definire gli equilibri, dovendo anche tenere conto di chi si candiderà alle elezioni regionali e non entrerà dunque a far parte del CdA.
Ulteriore fattore di complicazione è il fatto che le rappresentanze del Celva e del Consiglio permanente degli enti locali sono sempre state le medesime (per ragioni funzionali) e vi è dunque l’esigenza di uniformare le goverenance. Il 20 marzo, dunque, sarà posto in approvazione un Regolamento che propone di adeguare anche la composizione del Cpel. I suoi organismi resterebbero l’Assemblea, la Conferenza dei presidenti, le Consulte e il Comitato esecutivo (e sarebbe quest’ultimo, ad avere la medesima composizione del Cda del Celva).

Pubblicato / aggiornato il 21/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione