M5S: ci negano la mozione sulle affiliazioni massoniche
Il Movimento 5 Stelle aveva chiesto l’iscrizione al Consiglio comunale del Comune di Aosta di una mozione per mezzo della quale si chiedeva a tutti i componenti dell’organismo di dichiarare la loro appartenenza o meno ad associazioni massoniche.
La mozione non è stata ammessa a dibattito dal presidente, Michele Monteleone. La motivazione addotta è stata : “è un fatto privato, una questione interna nostra”.
I consiglieri Luca Lotto e Patrizia Pradelli protestano: “esiste una Legge (L. n.17/1982) sul divieto di costituzione di associazione segrete che, oggi, con la bocciatura della nostra mozione è diventata un ulteriore ‘schiaffo’ e negazione proprio da quelle sedi istituzionali che dovrebbero garantire trasparenza ai nostri elettori e dovrebbero sostenere l’applicazione della Legge“.
La massoneria ufficialmente non è un’associazione segreta però obiettano i consiglieri “i suoi scopi e finalità sono sconosciuti alla quasi totalità degli Italiani e questo non depone certo in favore della trasparenza; anzi, nell’immaginario collettivo, la parola massoneria evoca immagini di riti iniziatici e misteriosi. Il Movimento 5 Stelle considera associazioni segrete (e, come tali, vietate dall’art.18 della Costituzione) quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando ovvero tenendo segreti in tutto o in parte scopi e finalità sociali, nonché l’identità degli associati, possano svolgere attività volte eventualmente a interferire sull’esercizio delle funzioni di organi della Pubblica Amministrazione“.
dunque Pradelli e Lotto si chiedono: “Se non c’è nulla da nascondere, perché respingere la mozione senza nemmeno discuterla? Rimane quindi la domanda, ci sono o non ci sono Massoni all’interno del Consiglio comunale?”.
Pubblicato / aggiornato
il 21/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
