Uno stalker ha appiccato le fiamme a un’auto e un furgone
L’uomo non aveva condiviso la scelta della compagna di interrompere la loro relazione, durata pochi mesi, che ben presto l’aveva resa vittima di violenze fisiche e psicologiche. Per costringere la donna a riprendere la relazione, lo stalker era diventato fin da subito oppressivo e si era reso responsabile di una serie di episodi di minacce e molestie molto gravi. In un’occasione in cui l’uomo aveva convinto la donna a incontrarlo, l’aveva poi trattenuta nel proprio domicilio per impedirle di allontanarsi. L’aveva malmenata e minacciata. Ben presto le minacce e le azioni di intimidazione erano state indirizzate anche verso le persone legate affettivamente all’ex compagna o semplicemente viste insieme a lei.
È in questo ambito che le indagini hanno collocato gli incendi delle autovetture. Le vittime, che ormai avevano dovuto cambiare le proprie abitudini per paura di incontrare l’uomo, si sono rivolte ai Carabinieri della Stazione di Nus, che hanno sviluppato l’attività d’indagine che ha permesso di raccogliere tutti gli episodi fattispecie di reato e collocarli nel movente dello stalking.
In considerazione della gravità dei fatti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo che è stato rintracciato nel pomeriggio di giovedì 22 febbraio e condotto presso l’istituto penitenziario.
Pubblicato / aggiornato
il 22/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
