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202 dipendenti del Casino chiedono il ritorno di Paolo Giovannini

202 dipendenti del Casino chiedono  il ritorno di Paolo Giovannini

I dipendenti di dodici reparti del Casino de la Vallée di Saint-Vincent hanno scritto una lettera aperta all’amministratore unico della Casa da gioco, al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, assl’assessore al Bilancio e al preisdente della IV Commissione del Consiglio Valle.

I dipendenti dei 12 reparti sono 256, nel corso della settimana di sottoscrzione ne eerano presenti 230 e 202 hanno firmato. Cioè l’87,83%.
I reparti coinvolti sono quelli operativi: tecnici slot, roulette franncesi e fairroulette, punto slot, roulette americane e black jack, ufficio serevizi, rilevatori di gioco, chemin de fer, sportelli multifunzione, trente-quarante e poker, cassieri di sala, valletti di sala, punto banco e craps.
La raccolta firme era per “richiedere a grande voce la necessità dell’arrivo del dott. Paolo Giovannini come responsabile della Produzione della nostra Casa da Gioco.
Riteniamo che grazie alla sua competenza, alla sua esperienza, alla sua autorevolezza, alla sua empatia, alle sue idee e, non ultimo, al suo mai nascosto amore per il nostro Casino, cosa più unica che rara, possa essere la persona giusta per aiutarci nel rilancio“.
I firmatari chiudono la comunicazione confidando in un “positivo riscontro“.

Paolo Giovannini, dice si aver appreso di questa iniziativa quando era ormai conclusa. “Questi bravi ragazzi – ci ha detto – li conosco da tanti anni: avevano lavorato con me e speravano che io potessi rimanere anche dopo aver concluso la consulenza per la redazione del Piano di ristrutturazione aziendale. Poi il Casino ha pensato di fare altro. A mia insaputa hanno messo in atto questa iniziativa e mi fa piacere che ritengano ch’io possa ancora essere utile, nonostante l’età“.  Giovannini afferma di non conoscere la strategia dei promotori ma di avere l’intenzione di incontrarli, per farsela spiegare. “Io dò a mia disponibilità come l’ho sempre data: negli anni in cui sono stato azionista del Casino, in quelli in cui ho contribuito a farne il più gande Casino d’Europa. Vederlo sopravvivere in questo modo non mi fa piacere. Dunque, se posso dare una mano, lo faccio volentieri. Anche nell’ottica di trasferire le mie conoscenze a qualche giovane volenteroso“.

Pubblicato / aggiornato il 26/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro