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Flc Cgil: chiudiamo la vicenda Adaptation entro la primavera

Flc Cgil: chiudiamo la vicenda Adaptation entro la primavera

Il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità una mozione che integra il Comitato tecnico delle Adaptation con un esperto di insegnamento bilingue e sviluppo delle conoscenze disciplinari con molteplici linguaggi.




Flc Cgil ricorda che, nell’occasione, l’assessore all’Istruzione ha affermato che, “è chiara l’intenzione dell’Amministrazione regionale di non proseguire” nella sperimentazione in corso sull’insegnamento plurilinguistico.
Finalmente sono state dette parole chiare – commenta Flc Cgil –. Finalmente è stato dichiarato che non ci saranno rimodulazioni in corso d’opera o semplici sospensioni: la sperimentazione sarà interrotta e non sarà ripresa nei prossimi anni! Finalmente si è iniziato a riconoscere che i problemi non riguardano un ciclo di studi piuttosto che un altro, il francese piuttosto che l’inglese: è l’insieme del modello proposto che non ha prodotto i risultati attesi e, anzi, ha creato difficoltà e contraddizioni in tutta la scuola valdostana“.
Secondo il sindacato, questo è il risultato positivo di un’azione combinata: “da una parte le organizzazioni sindacali hanno evidenziato sin da subito i problemi su organici e impegni di lavoro (basta rileggersi i documenti del Direttivo FLC CGIL), dall’altra i Collegi docenti (anche da noi sollecitati) hanno sottolineato i limiti didattici di questa sperimentazione“.
In tutti i cicli scolastici e in tutte le scuole della Regione sono state evidenziate contraddizioni e difficoltà. Tre gli elementi che hanno raccolto un ampio consenso: “la necessità di rimettere in discussione la metodologia CLIL, non solo per come è stata adottata in Valle d’Aosta (senza certificazioni in C1 degli insegnanti), ma anche per la sua scelta come metodo principale di rafforzamento dell’apprendimento linguistico; l’opportunità che ogni intervento sia introdotto progressivamente, per valutarne gli effetti di sistema, e accompagnato dalle necessarie risorse; l’esigenza di un adeguato coinvolgimento del corpo docente, senza deleghe a comitato tecnici o commissioni ristrette, ma condividendo realmente le riflessioni, le proposte e le indicazioni emerse dalle scuole“.
Flc Cgil ritiene che “Adesso questi indirizzi devono però esser tradotti in realtà. In queste settimane è in corso una trattativa con l’Amministrazione regionale, che deve ora concretizzarsi rapidamente. Riteniamo che sia necessario prevedere un intervento sull’intesa e sugli organici di diritto, quindi in primo luogo sulla legge delle Adaptations.
In ogni modo, è necessario intervenire anche su altre problematiche di quella legge, ad esempio tornando a valorizzare il ruolo dell’educazione digitale nella secondaria di primo grado (in una società come quella contemporanea), riportando l’insegnamento tecnico a 3 ore per classe (con un’ora dedicata a compresenze)“.
Infine, il sindacato ritiene fondamentale un intervento sugli organici di diritto anche per il precariato, prevedendo un percorso di suo sostanziale assorbimento nel corso di più anni.
Affrontati questi elementi, chiusa la sperimentazione sull’insegnamento pluriliguistico – conclude Flc Cgil –, ci sarà lo spazio e la possibilità per ragionare sugli obiettivi, sui modelli e sui programmi della scuola valdostana, a partire dai risultati, dai costi e dai problemi presenti ad oggi (in primo luogo, per noi, quello della dispersione). Attivando i necessari percorsi di coinvolgimento e partecipazione dei collegi docenti, delle organizzazioni sindacali, dell’insieme della scuola valdostana Qualunque tentativo di forzare o predeterminare sintesi, in un mondo complesso e delicato, non può che determinare l’aggravamento delle contraddizioni e dei problemi, come ha dimostrato tutta questa vicenda, che ci auguriamo veramente arrivi ad una sua conclusione entro la primavera“.




Pubblicato / aggiornato il 26/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro