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RicordAosta: 6 marzo

RicordAosta: 6 marzo

Il 6 marzo 1536, l’Assemblea generale della Valle d’Aosta istituì il Conseil des Commis.

In generale, il Conseil des Commis fu il più importante organo di governo della Valle d’Aosta, in quanto rivestì un ruolo fondamentale per la nascita e il rafforzamento del particolarismo valdostano.
È possibile sottolineare come, nella totale dissoluzione dello Stato sabaudo, il Conseil des Commis assunse tutti i poteri politici e militari, rendendo la Valle d’Aosta una sorta di stato indipendente, fedele a casa Savoia ma totalmente autonomo nelle strutture amministrative, militari, giuridiche e diplomatiche. Si può ricordare il fatto che, fra il 1537 e il 1556, i Valdostani stipularono in maniera autonoma trattati di neutralità con la Francia, oppure, è possibile ricordare il fatto che, nel 1549, iniziarono a battere moneta.
Oltre al Consiglio, nella seconda parte del 1500, vi erano una serie di istituzioni atte a garantire una situazione di effettivo autogoverno. In primis, vi era la Cour de Connaissances, un tribunale valdostano peculiare. Sotto certi aspetti, tale corte era paragonabile al Mallum franco, infatti, si trattava di un tribunale locale formato dai rappresentanti dei ceti al vertice della gerarchia sociale (uomini liberi) ed era investita di funzioni politiche e giurisdizionali. Inoltre, operavano sul territorio valdostano anche un Médecin du Pays, incaricato della vigilanza sulla situazione sanitaria; un Procureur général, con il compito di difendere gli interessi locali; un Secrétaire des états, che curava l’esecuzione delle decisioni prese dal Conseil; una zecca; un Tesoriere, il quale gestiva le finanze.
Il Conseil des Commis, dunque, firmava trattati internazionali, batteva moneta e controllava una milizia di difesa: se si considera che territorio, governo, zecca ed esercito costituiscono gli elementi giudicati necessari perché uno Stato sia riconosciuto tale, allora il Ducato di Aosta costituiva un vero e proprio Pays d’État.
Il Conseil des Commis è stato il nucleo centrale dell’autogoverno regionale fino al 1773, anno in cui l’assolutismo sabaudo emanò il Règlement particulier pour le Duché d’Aoste, l’atto che eliminò temporaneamente ogni forma dell’antica autonomia locale: il Conseil des Commis fu spogliato dei sui poteri e i suoi membri divennero di nomina regia.

Pubblicato / aggiornato il 04/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura